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Economia 3 min di lettura1 ora fa

Ferrari Hypersail, il decollo sul mare passa da Livorno

Il primo volo di Ferrari Hypersail non partirà da una pista, ma dal Tirreno.

Il primo volo di Ferrari Hypersail non partirà da una pista, ma dal Tirreno. A Livorno nascerà infatti il quartier generale del progetto nautico del Cavallino, con una barca d’appoggio speciale incaricata di portare il prototipo alla velocità necessaria per sollevarsi sui foil.

La struttura sarà realizzata negli spazi di Azimut e riunirà attività tecniche, preparazione dell’equipaggio e prove in mare. La posizione consentirà di lavorare a stretto contatto con Maranello, mantenendo aperto il collegamento con i reparti di ingegneria e progettazione Ferrari.


La barca trainante cambia passo

Azimut Yachts, partner tecnico dell’iniziativa, svilupperà una versione dedicata dell’Azimut Fly 72. L’imbarcazione dovrà trainare Hypersail quando il monoscafo sarà ancora senza alberatura e vele, accompagnandone le prime fasi di accelerazione e sollevamento.

Per svolgere questo compito, il modello è stato alleggerito di 6 tonnellate attraverso un ampio impiego della fibra di carbonio. La potenza è salita a 4.000 cavalli, il doppio rispetto alla configurazione ordinaria, mentre un punto di traino appositamente progettato dovrà sopportare le sollecitazioni generate durante le manovre.

La barca raggiungerà circa 30 nodi e, oltre a sostenere il debutto del prototipo, servirà per seguire le prove a vela e fornire assistenza. In seguito potrà essere utilizzata anche per attività di rappresentanza e per accogliere gli equipaggi. Angelo Pesci, responsabile acquisti e qualità di Ferrari, ha definito questa soluzione il primo risultato concreto della collaborazione con Azimut.


Livorno diventa la casa del progetto

Il nuovo centro ospiterà gli uffici degli ingegneri e della squadra di terra, spazi per l’allenamento, laboratori per apparati idraulici, elettrici e meccanici e aree dedicate alla stampa 3D. Il progetto architettonico è stato curato dal centro stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni.

L’ambiente riprenderà i colori dell’imbarcazione, con il grigio Hypersail e il giallo Fly. All’ingresso e sul tetto comparirà inoltre il profilo tecnico del monoscafo. Secondo Manzoni, il disegno dell’edificio dovrà favorire l’incontro tra discipline diverse e contribuire al processo d’innovazione, non limitarsi all’aspetto estetico.

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Enrico Voltolini, responsabile del progetto Ferrari Hypersail, ha spiegato che la sede è stata concepita come il luogo quotidiano di lavoro della squadra e come punto d’incontro per tutti i soggetti coinvolti. A suo giudizio, Livorno offre condizioni adatte a spingere ulteriormente la ricerca.


Un monoscafo pensato per volare

Hypersail sarà un prototipo oceanico monoscafo da 100 piedi, pari a circa 30 metri di lunghezza. La struttura raggiungerà 40 metri in altezza e 20 in larghezza; il sistema di sostentamento si baserà su tre punti, con un foil inserito nella chiglia basculante, uno sul timone e uno dei due elementi laterali utilizzato di volta in volta.

La costruzione è in corso a Pisa. Il completamento è previsto entro la fine dell’anno, seguito dal trasferimento a Livorno, dove il varo e le prime prove sono programmati per l’inizio del 2027. Guillaume Verdier ha collaborato allo sviluppo dell’architettura navale.

Il controllo del volo, i metodi di simulazione e le verifiche aerodinamiche e strutturali attingono alle competenze maturate da Ferrari nelle competizioni automobilistiche. L’imbarcazione non avrà un motore a combustione: pannelli solari integrati, turbine eoliche removibili e il sistema Winch by Wire contribuiranno a renderla energeticamente autonoma.


Giallo Fly, carbonio e identità Ferrari

La livrea è stata mostrata alla Milano Design Week 2026. Il colore principale è il giallo Fly, richiamo al giallo dello scudetto Ferrari e a Modena, già comparso sulla 275 GTB presentata al Salone di Parigi del 1964. Il nome scelto richiama la capacità del monoscafo di staccarsi dalla superficie dell’acqua.

Accanto al giallo compare il grigio Hypersail, ispirato alla fibra di carbonio dello scafo e associato a leggerezza e rendimento. La barca incorpora anche riferimenti stilistici alle Monza SP1, Monza SP2 e alla 499P. Per Pesci, Hypersail rappresenta, come Ferrari, un’espressione del made in Italy e un punto d’incontro tra ricerca automobilistica e nautica.

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