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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Bond sotto pressione, Milano perde quasi l’1,5%: cosa succede ai mercati

Rendimenti instabili sui titoli di Stato negli Stati Uniti e in Europa, mentre i listini azionari del continente chiudono in calo nonostante il sostegno dei tecnologici americani.

La nuova fiammata dei rendimenti obbligazionari torna a pesare sui mercati. Il decennale statunitense ha raggiunto per pochi istanti il livello più elevato dal 2002, prima di ridimensionare il rialzo, mentre in Europa gli investitori guardano con attenzione soprattutto alla situazione del debito francese. In questo quadro, Milano è tra le piazze più penalizzate.


Rendimenti instabili e spread in aumento

Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si è portato a 112 punti base. Parallelamente, il rendimento del Btp decennale è salito al 4,7%, confermando la pressione che continua a interessare il comparto obbligazionario dell’area euro.

Movimenti analoghi hanno riguardato anche i titoli di Stato britannici, con i Gilts arrivati al 5,45%. La volatilità ha quindi coinvolto entrambe le sponde dell’Atlantico: il rendimento dei Treasury a dieci anni ha prima toccato il massimo dal 2002 e successivamente ha ripiegato.


Piazza Affari paga il conto ai finanziari

L’indice di Milano ha terminato la seduta in ribasso dell’1,48%. A trascinarlo verso il basso sono stati soprattutto i titoli finanziari: Poste ha ceduto il 2,92%, mentre Banco Bpm ha lasciato sul terreno il 2,7%.

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Non tutti i comparti hanno seguito la stessa direzione. Fincantieri ha guadagnato il 2,99% e Stm ha chiuso in progresso dello 0,56%, sostenuta insieme al resto del settore dei microchip dall’andamento favorevole dei tecnologici statunitensi.


Europa debole, Nasdaq in controtendenza

Il calo ha interessato anche le altre principali Borse europee. Parigi ha perso lo 0,96% e Londra l’1,17%, mentre Francoforte ha contenuto la flessione allo 0,26%.

La debolezza dei listini del continente è arrivata nonostante un avvio positivo, nel complesso, per Wall Street. Sul Nasdaq i titoli tecnologici hanno beneficiato delle prospettive incoraggianti diffuse da Micron Technology, offrendo un sostegno che tuttavia non è bastato a invertire la direzione dei mercati europei.

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