Contratti stabili in aumento, ma la disoccupazione torna al 6,2%
Ad agosto il lavoro dipendente permanente raggiunge quota 16,669 milioni, mentre crescono i disoccupati e il tasso di inattività scende al minimo dal 2004.
Ad agosto i dipendenti a tempo indeterminato hanno raggiunto quota 16 milioni 669mila, con un incremento di 48mila unità rispetto a luglio e di 370mila nell’arco di un anno. Il dato si accompagna però alla diminuzione degli occupati sul mese e a una nuova crescita delle persone in cerca di lavoro.
Su base annua, il numero complessivo degli occupati è salito di 291mila unità, arrivando a 24 milioni 352mila. L’aumento interessa uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e over 50; arretrano invece gli occupati tra 15 e 24 anni e nella fascia 35-49 anni.
Il lavoro stabile segna il passo avanti
I lavoratori dipendenti a termine sono scesi a 2 milioni 391mila: 48mila in meno rispetto a luglio e 157mila in meno su agosto 2025. Anche gli autonomi registrano una lieve flessione mensile, pari a 5mila unità, ma nell’ultimo anno sono cresciuti di 78mila, arrivando a 5 milioni 292mila.
Nel complesso, il numero dei dipendenti è aumentato di 214mila unità in dodici mesi. La tenuta dell’occupazione annuale, tuttavia, non impedisce un arretramento congiunturale: rispetto a luglio gli occupati sono diminuiti di 5mila unità e il tasso di occupazione è passato al 63,0%, con una riduzione di 0,1 punti.
Disoccupati in aumento ad agosto
Le persone alla ricerca di un impiego sono salite a 1 milione 591mila. L’incremento è di 48mila unità sul mese, pari al 3,1%, e di 129mila sull’anno, cioè l’8,8%; la crescita riguarda entrambi i sessi e tutte le fasce d’età.
Il tasso di disoccupazione si è portato al 6,2%, aumentando di 0,2 punti rispetto a luglio. Tra i giovani il valore è arrivato al 20,3%, con un rialzo mensile di 0,6 punti. Gli occupati con almeno 50 anni, invece, sono aumentati di 48mila unità sul mese e di 367mila sull’anno, superando quota 10 milioni e mezzo: sono 10 milioni 520mila, pari al 43,2% del totale.
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Inattività al livello più basso
Tra le persone dai 15 ai 64 anni, gli inattivi sono diminuiti di 21mila unità rispetto a luglio e di 381mila rispetto ad agosto 2025. Il loro numero complessivo è di 12 milioni 124mila, mentre il tasso di inattività è sceso al 32,7%, il valore più basso dall’avvio delle serie storiche nel 2004.
La variazione mensile del tasso è negativa per 0,1 punti, quella annuale per 0,9 punti. Il calo degli inattivi coinvolge gli uomini e quasi tutte le classi d’età, con l’eccezione dei 35-49enni, dove si registra un aumento; tra le donne la situazione resta sostanzialmente stabile.
Il bilancio del trimestre
Nel periodo giugno-agosto 2026 gli occupati sono cresciuti di 40mila unità rispetto al trimestre marzo-maggio, pari a un aumento dello 0,2%. Nello stesso confronto, le persone in cerca di lavoro sono aumentate di 123mila unità, l’8,5% in più.
Nell’arco dei tre mesi, invece, gli inattivi tra 15 e 64 anni sono diminuiti di 164mila unità, con una variazione negativa dell’1,3%. Su base annua, il tasso di occupazione è migliorato di 0,6 punti, mentre gli occupati sono aumentati dell’1,2%.
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