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Economia 1 min di lettura1 ott

Microchip, Novara accelera: lavori al via in primavera

Invitalia ha concluso l’istruttoria per il progetto di Silicon Box, che vale 3,2 miliardi e prevede un sostegno pubblico da 1,3 miliardi

L’obiettivo indicato per il nuovo impianto di Silicon Box è aprire i cantieri a Novara nella primavera prossima. Per arrivare a quel traguardo, il progetto dovrà completare il passaggio autorizzativo: la consegna della documentazione è attesa entro la fine dell’anno e gli enti coinvolti stanno già lavorando sulle rispettive competenze.

Il percorso sarà seguito attraverso una procedura commissariale, necessaria per ottenere l’autorizzazione unica alla costruzione del sito produttivo. «L’obiettivo è consentire l’avvio dei lavori nella prossima primavera», si legge nella nota diffusa al termine dell’iter.


Un investimento da 3,2 miliardi

La fabbrica prevista a Novara sarà il primo stabilimento europeo di Silicon Box dedicato alla produzione di microchip di nuova generazione. L’intervento complessivo ammonta a 3,2 miliardi di euro e rappresenta una delle operazioni più significative realizzate in Italia per attirare capitali esteri nei comparti industriale e tecnologico.

Il progetto, denominato Vulcan Project, punta a rafforzare la capacità produttiva nazionale nel settore dei semiconduttori. Secondo quanto comunicato, il lavoro amministrativo procede sotto monitoraggio costante, con il coinvolgimento degli organismi competenti per rispettare le tempistiche previste.

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Via libera al sostegno pubblico

La decisione è arrivata dal consiglio di amministrazione di Invitalia, che ha approvato la concessione di 1,3 miliardi di euro di risorse pubbliche. I fondi provengono dal Fondo per il settore istituito nel quadro del Chips Act europeo e sosterranno la realizzazione dell’impianto piemontese.

Con questa delibera si chiude l’esame tecnico-amministrativo previsto dall’Accordo di sviluppo sottoscritto lo scorso marzo. L’intesa era stata firmata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, da Invitalia e da Silicon Box, con la partecipazione della Regione Piemonte e del commissario straordinario di governo Alessandro Canelli.

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