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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Nuove città, vecchi metodi: dove nascono davvero le amicizie degli studenti

Un’indagine tra 686 universitari internazionali mostra il peso di associazioni, coinquilini e luoghi della vita quotidiana nell’inserimento fuori sede.

La tecnologia accompagna la vita degli universitari, ma quando si tratta di stringere rapporti nella nuova città sono soprattutto gli incontri in presenza a fare la differenza. Per chi lascia casa per frequentare l’università, l’esperienza fuori sede diventa così anche un passaggio decisivo per costruire una rete sociale lontano dalla famiglia.


Le associazioni restano il primo punto d’incontro

Secondo l’indagine realizzata da HousingAnywhere, club e associazioni studentesche rappresentano il principale canale per conoscere persone nuove: questa è la risposta indicata dal 65% degli intervistati. Il dato emerge da un sondaggio condotto nel luglio 2026 su 686 studenti internazionali tra i 18 e i 30 anni, tutti accomunati dalla ricerca di un alloggio in Europa attraverso la piattaforma.

L’avvio dell’anno accademico assume quindi un significato più ampio rispetto all’inizio delle lezioni. Per molti giovani coincide con l’ingresso in un ambiente completamente nuovo, fatto di compagni di corso, attività condivise e occasioni di socialità legate alla vita universitaria.


La casa pesa più delle piattaforme digitali

Al secondo posto tra i luoghi in cui nascono nuove amicizie ci sono gli appartamenti condivisi. Il 46% degli studenti indica i coinquilini, una quota che in Italia sale al 54%. La convivenza porta infatti a condividere non soltanto gli spazi, ma anche momenti ordinari come lo studio e le attività di ogni giorno.

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Anche bar e caffetterie hanno un ruolo, seppure più contenuto: li cita il 28% del campione internazionale e il 34% degli intervistati in Italia. Nel complesso, i risultati attribuiscono alla quotidianità un’importanza centrale nel processo di adattamento alla nuova destinazione.


Il digitale non è il canale principale

Dai dati emerge una distanza tra la presenza costante della tecnologia e il modo in cui si formano i legami personali. Antonio Intini, amministratore delegato di HousingAnywhere, ha osservato che gli ambienti fisici continuano a essere determinanti: «Quando si tratta di nuove amicizie sono ancora i contesti più concreti ad avere il peso maggiore».

La ricerca descrive dunque un percorso di inserimento costruito soprattutto attraverso esperienze condivise. La casa, l’università e i luoghi frequentati abitualmente diventano i punti in cui gli studenti possono superare più facilmente la distanza dalle proprie abitudini e iniziare a sentirsi parte della nuova città.

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