Genova, 50 statue restaurate con fondi per 200mila euro
Fondazioni Clerici e Friends of Genoa hanno finanziato con oltre 200mila euro il recupero delle sculture genovesi
All’Albergo dei poveri di Genova si è concluso il restauro di 50 statue, sette busti e due medaglioni. Le opere, in marmo e stucco, sono state recuperate grazie a un finanziamento complessivo superiore a 200mila euro.
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Il valore delle sculture
Il sostegno economico è arrivato dalla Fondazione Friends of Genoa e dalla Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, che hanno messo a disposizione circa 100mila euro ciascuna. La campagna ha interessato manufatti realizzati tra il Seicento e il Novecento, riportando alla leggibilità particolari che il tempo aveva nascosto.
L’edificio, avviato dalla metà del XVII secolo per iniziativa di Emanuele Brignole, è nato per accogliere le persone povere della città. Con i suoi 60mila metri quadrati, l’Albergo dei poveri resta una delle architetture più estese di Genova e oggi ospita anche spazi dell’Università degli Studi di Genova.
Le opere formano una raccolta di figure legate alla storia dell’istituzione: benefattori, aristocratici e personaggi rappresentati nella lunga vicenda del complesso. Tra gli autori ricordati figurano Pierre Puget, Francesco Maria Schiaffino, Filippo Parodi, Giovanni Baratta, Giacomo Antonio Ponsonelli e Pasquale Bocciardo. Sono presenti anche scultori del Novecento collegati alla tradizione del cimitero monumentale di Staglieno, come Norberto Montecucco e Giovanni Scanzi.
Le operazioni di recupero
Prima dei lavori, le superfici mostravano accumuli di sporco, variazioni di colore, crepe, distacchi e piccole parti mancanti. In alcuni casi queste condizioni rendevano difficile riconoscere i dettagli con cui le sculture erano state concepite.
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Le restauratrici Sara Davolio Marani, Daniela Tasso, Matilde Garré, Francesca Olcese e Francesca Ventre hanno seguito un criterio conservativo. Gli interventi hanno compreso la pulitura, il consolidamento dei materiali, il completamento delle lacune e il riequilibrio cromatico, riducendo al minimo l’aggiunta di elementi estranei.
Per alcune opere si è trattato del primo restauro eseguito dalla loro realizzazione. Il lavoro ha quindi permesso di recuperare anche espressioni e particolari non più distinguibili da anni.
Il progetto per l’Albergo
La valorizzazione dell’area monumentale è partita nel marzo 2025 per iniziativa della Fondazione Friends of Genoa e si è protratta fino alla metà del 2026. In seguito, la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici ha affiancato il progetto con una donazione destinata al completamento del recupero.
L’obiettivo condiviso dalle due fondazioni è stato restituire alla città una parte significativa del patrimonio dell’Albergo dei poveri. Il complesso conserva infatti testimonianze artistiche distribuite lungo circa 370 anni di storia genovese.
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