Contributi ai fondi pensione, imprese e sindacati contrari
Emanuele Orsini ha ribadito a Giorgia Meloni il no di Confindustria durante il confronto su manovra ed energia
Imprese e sindacati confermano l’opposizione al trasferimento dei contributi previdenziali versati dai datori di lavoro verso i fondi pensione aperti. Il tema è stato affrontato anche ieri da Emanuele Orsini con Giorgia Meloni, nel corso del confronto su manovra ed energia.
GioiaPura
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Il no di Confindustria
Il presidente di Confindustria ha ribadito la posizione dell’associazione alla premier. «Noi siamo totalmente contrari», ha detto Orsini durante l’incontro, riferendosi alla possibilità di destinare i contributi ai fondi gestiti da banche e compagnie assicurative.
La contrarietà riguarda quindi la portabilità delle somme versate dalle aziende, che potrebbero essere spostate verso forme pensionistiche aperte invece di restare nei fondi previsti dagli accordi di categoria.
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Il fronte delle opposizioni
Dopo la posizione assunta dai metalmeccanici, il dissenso si è esteso ad altri comparti. Nel fronte contrario figurano anche le sigle della piccola industria, delle telecomunicazioni, dell’edilizia e delle infrastrutture.
La convergenza tra organizzazioni imprenditoriali e sindacali riguarda l’applicazione della norma sulla portabilità. Il confronto politico sul tema prosegue insieme alla discussione sulla manovra e sulle misure per l’energia.
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