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Economia 2 min di lettura50 min fa

UniCredit, i sindacati minacciano proteste sul lavoro agile

L’azienda ha fermato subito il lavoro da remoto per i dirigenti e da gennaio prevede l’estensione quasi totale

I sindacati di UniCredit hanno contestato la cancellazione del lavoro da remoto e hanno minacciato iniziative di mobilitazione. La protesta è arrivata dopo la comunicazione dell’amministratore delegato Andrea Orcel sul cambio di regole per il lavoro agile.

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La protesta dei sindacati

In una nota congiunta, le segreterie di coordinamento del gruppo hanno definito la decisione unilaterale e hanno chiesto all’istituto di tornare sui propri passi. «Confidiamo che l’azienda riveda la propria posizione», hanno scritto i rappresentanti dei lavoratori, riservandosi, in caso contrario, di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per contrastare il provvedimento.

Tra le possibili iniziative indicate figurano anche interventi sull’estensione dell’orario di apertura delle agenzie. I sindacati hanno inoltre richiamato i limiti già presenti nell’apprendimento a distanza, la carenza di personale, l’aumento dei carichi di lavoro e le pressioni operative e commerciali.


Le nuove regole sul lavoro da remoto

La misura è già entrata in vigore per le prime linee manageriali, alle quali è stato chiesto di interrompere immediatamente il lavoro da remoto. Da gennaio, secondo quanto comunicato dall’istituto, la modifica dovrebbe riguardare in modo sostanziale la totalità delle lavoratrici e dei lavoratori.

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Le organizzazioni sindacali sostengono che la richiesta dei dipendenti andasse nella direzione opposta: ampliare l’accesso al lavoro agile anche alla rete commerciale, come già accaduto in altri gruppi bancari. «Ci aspettavamo un allargamento della platea e non una riduzione drastica dello smart working», hanno affermato nella nota.


Il richiamo ai risultati della banca

Nel documento, i rappresentanti dei lavoratori hanno collegato il tema della flessibilità ai risultati raggiunti da UniCredit. La banca ha registrato 22 trimestri consecutivi da record e, secondo i sindacati, il contributo è arrivato dall’intero personale.

La rivendicazione comprende anche le giornate di lunedì e venerdì, citate per sottolineare il ruolo svolto dal lavoro agile nell’organizzazione quotidiana. La contrarietà riguarda quindi sia il contenuto della decisione sia il metodo con cui è stata comunicata.

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