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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Lavoro, 589 denunce mortali nei nove mesi: 19 in più

A settembre sono stati registrati 91 casi; l’incidenza ha raggiunto 2,42 ogni 100mila occupati nel 2026

Sono 589 le denunce di infortunio mortale sul lavoro presentate all’Inail nei primi nove mesi del 2026, senza conteggiare gli studenti.

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Il dato nelle aree italiane

L’aumento più marcato riguarda il Nord-Ovest, passato da 139 a 155 casi, mentre le Isole sono salite da 60 a 69. Il Centro ha registrato un incremento più contenuto, da 104 a 106 denunce.

Sono invece diminuiti i casi nel Sud, da 139 a 135, e nel Nord-Est, da 128 a 124. A livello regionale, gli incrementi maggiori sono stati rilevati in Lombardia (+12), Sicilia (+10), Lazio e Piemonte (+6 ciascuna), Campania (+5) e Calabria (+4).


Costruzioni e trasporti in aumento

Tra i comparti produttivi, le Costruzioni hanno raggiunto 101 denunce dalle 99 dell’anno precedente. Nel Trasporto e magazzinaggio il numero è cresciuto da 71 a 80, mentre nei Servizi di supporto alle imprese si è passati da 26 a 33.

Sono aumentati anche i casi nelle attività di alloggio e ristorazione, da 14 a 16, nella Sanità e assistenza sociale, da 11 a 14, e nell’Amministrazione pubblica, da 3 a 7. Le riduzioni più ampie hanno riguardato le Attività manifatturiere, scese da 83 a 73, e il Commercio, passato da 54 a 42.

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Denunce in crescita rispetto al 2025

Il bilancio dei primi nove mesi supera di 19 unità quello dello stesso periodo del 2025, quando le denunce erano state 570. Il dato era arrivato a 498 alla fine di agosto, prima delle 91 segnalazioni ricevute dall’Inail nel solo settembre.

La media di settembre è stata quindi superiore a tre denunce mortali al giorno. L’incidenza ogni 100mila occupati è salita da 2,36 nel 2025 a 2,42 nel 2026, con un incremento del 2,5%.

In Abruzzo e Umbria si è registrato il calo più consistente, pari a 6 casi in meno per entrambe le regioni; la Puglia ha segnato una riduzione di 4 denunce.

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