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Economia 1 min di lettura18 min fa

Imprese, la crescita dimensionale può alzare la produttività

Le aziende oltre 50 addetti ottengono risultati superiori, mentre le microimprese pesano sulla media italiana

La produttività media italiana potrebbe aumentare del 17% se la dimensione delle imprese fosse simile a quella tedesca. Il dato emerge dall’analisi che sarà discussa oggi a Piazza Affari durante il forum annuale organizzato da Gea.

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Il divario tra le imprese

In Italia ogni addetto genera mediamente 64mila euro di valore aggiunto, un risultato inferiore a quello delle principali economie continentali e alla media dell’Unione europea. La distanza, però, cambia in base alla grandezza delle aziende.

Le imprese con un massimo di nove addetti registrano infatti valori più bassi rispetto agli altri Paesi considerati. Al contrario, nella fascia tra 10 e 49 dipendenti l’Italia supera la Germania, mentre tra le aziende con oltre 50 addetti raggiunge i livelli più elevati di produttività.


Il peso delle microimprese

A incidere sul risultato complessivo è soprattutto la presenza delle microimprese. In Italia il loro peso sul valore aggiunto è circa tre volte quello tedesco e coinvolge un numero di addetti doppio rispetto alla Germania.

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Con una struttura dimensionale analoga a quella tedesca, la produttività media nazionale crescerebbe dunque del 17%, portandosi sopra i valori di Francia, Germania e della media dell’Unione europea.


La crescita come necessità

Secondo Tito Zavanella, presidente di Gea, le aziende devono disporre di maggiori risorse per affrontare trasformazione digitale, sostenibilità, tensioni geopolitiche e ricerca di personale qualificato. «La crescita non è più un’opzione ma la condizione base per poter affrontare le enormi sfide davanti alle imprese», ha affermato.

Zavanella ha evidenziato che il limite italiano non coincide con la qualità delle imprese più grandi, considerate competitive, ma con l’equilibrio complessivo tra aziende di grandi dimensioni e microimprese. Il forum di oggi servirà anche a richiamare l’attenzione degli imprenditori sull’ampliamento della scala aziendale come leva per mantenere la competitività.

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