Assogestioni, 10 euro al mese nei fondi pensione
La proposta riguarda i nuovi nati e si collega al conto pubblico previsto dalla manovra 2027
Assogestioni ha proposto un versamento pubblico di 10 euro al mese nei fondi pensione intestati ai bambini, dalla nascita fino ai 18 anni.
Il possibile vantaggio dipenderebbe dall’investimento delle somme e dalla capitalizzazione dei rendimenti nel tempo. A incidere sul risultato finale sarebbero anche i costi applicati, la composizione del portafoglio e gli eventuali contributi versati dalla famiglia.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
L’obiettivo della proposta
Secondo l’associazione, destinare subito il denaro alla previdenza complementare consentirebbe di avviare un percorso pensionistico effettivo, affidato a gestori professionali e a strumenti già sottoposti alla vigilanza della Covip.
“I contributi devono confluire fin dall’origine nella previdenza complementare”, ha detto Maria Luisa Gota, presidente di Assogestioni, durante la presentazione organizzata a Milano. L’iniziativa è stata illustrata nell’ambito dell’evento “Previdenza dalla culla”, sulla base di uno studio realizzato da Arel.
Il ruolo di genitori e familiari
L’apertura della posizione spetterebbe ai genitori, che dovrebbero scegliere un fondo pensione già attivo e registrato presso la Covip. Il monitoraggio nel corso degli anni potrebbe aiutare le famiglie a comprendere meglio la gestione del risparmio destinato al lungo periodo.
Sul conto potrebbero confluire anche somme aggiuntive da parte di genitori, nonni o altri parenti. Per favorire questi versamenti, Assogestioni ha ipotizzato una deduzione fiscale ulteriore, la cui misura dovrebbe essere stabilita dal legislatore.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Come cambierebbe il conto
La proposta prevede un Conto di investimento previdenziale, indicato con l’acronimo Cip, intestato al minore. Con il solo contributo statale mensile, alla maggiore età verrebbero accumulati 2.160 euro, senza considerare l’esito degli investimenti.
Il capitale disponibile non sarebbe quindi uguale per tutti: oltre al sostegno pubblico, conterebbero i rendimenti ottenuti e le somme versate privatamente. Il contributo dello Stato resterebbe invece identico per ogni bambino, indipendentemente dalla situazione economica della famiglia.
Il collegamento con la manovra
La proposta si lega al disegno di legge di Bilancio 2027, che prevede presso l’Inps il fondo “Valore nuovi nati”. Per i bambini venuti al mondo dal 1° gennaio 2027 sarebbe previsto un accredito pubblico di 100 euro l’anno fino al compimento dei 18 anni.
Nel testo finora circolato, il trasferimento verso una forma pensionistica complementare potrebbe avvenire soltanto dai 18 anni e su richiesta del titolare. Assogestioni chiede invece che l’investimento parta subito, così da sfruttare un orizzonte temporale più lungo.
Lo studio di Arel considera una gestione collegata all’età del beneficiario: nei primi anni potrebbe essere maggiore la componente azionaria, mentre l’esposizione al rischio diminuirebbe progressivamente con l’avvicinarsi dell’età pensionabile. Il risultato resterebbe comunque legato all’andamento dei mercati.
Continua a leggere
Contributi ai fondi pensione, imprese e sindacati contrari
Emanuele Orsini ha ribadito a Giorgia Meloni il no di Confindustria durante il confronto su manovra ed energia
Sanità, le Regioni chiedono più fondi al governo
I presidenti contestano i 2,4 miliardi previsti e affidano a Fedriga una lettera per chiedere un confronto
A Piazza Affari Leonardo arretra dopo 23,3 miliardi di ordini
Il portafoglio supera 60,4 miliardi dopo l’acquisizione di Idv, ma il titolo arretra a Piazza Affari.
In Europa, le moto sostengono 481.600 posti di lavoro
Il comparto ha sostenuto 481.600 occupati e prodotto 20,6 miliardi di entrate fiscali nel 2024