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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Gasolio a 2,244 euro: finito lo sconto, benzina in lieve calo

Il taglio fiscale sul diesel è terminato a mezzanotte: i nuovi dati del Mimit mostrano prezzi diversi tra rete ordinaria e autostrade.

Il costo dei carburanti torna sotto i riflettori dopo la fine dello sconto sulle accise applicato al gasolio. Nella rilevazione di martedì 6 ottobre 2026, il prezzo medio in modalità self sulla rete stradale italiana si è attestato a 2,043 euro al litro per la benzina e a 2,244 euro per il diesel.


Il gasolio sale dopo lo stop fiscale

I dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit indicano un lieve arretramento della benzina rispetto al giorno precedente, quando il valore medio era di 2,048 euro al litro. Il gasolio, al contrario, ha registrato un incremento: la rilevazione precedente lo fissava a 2,242 euro.

La variazione arriva nelle ore successive alla conclusione, a mezzanotte, della riduzione fiscale di 6,1 centesimi al litro sul diesel. Il provvedimento è scaduto mentre si attendono eventuali nuovi interventi dell’esecutivo per contenere il peso dei carburanti sui consumatori.

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In autostrada il pieno costa di più

Lungo la rete autostradale i valori medi risultano leggermente superiori rispetto a quelli registrati sulle strade ordinarie. Per il rifornimento in modalità self, la benzina viene indicata a 2,054 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge quota 2,267 euro.

Il confronto conferma quindi una differenza di prezzo tra i due principali tipi di rete. La rilevazione riguarda esclusivamente il servizio self e fotografa la situazione nazionale aggiornata al 6 ottobre.

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