Gas, nuova fiammata ad Amsterdam: quotazioni a 96,60 euro
Il mercato guarda alla crisi in Medio Oriente e ai possibili effetti sui transiti energetici nello stretto di Hormuz.
Il mercato del gas torna a muoversi verso l’alto e porta l’attenzione sui possibili sviluppi del conflitto in Medio Oriente. A pesare sulle prospettive degli scambi energetici è anche l’incertezza legata allo stretto di Hormuz.
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Il Ttf riparte verso l’alto
Nelle contrattazioni di apertura ad Amsterdam, il riferimento Ttf ha segnato un incremento del 2,9%. Il prezzo è così arrivato a 96,60 euro per megawattora.
L’aumento conferma la fase di tensione sulle quotazioni del gas, osservate dagli operatori alla luce degli scenari geopolitici internazionali. Il dato riguarda il principale indice europeo per gli scambi del gas naturale.
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L’attenzione resta su Hormuz
Tra gli elementi seguiti dal mercato c’è l’evoluzione della situazione in Medio Oriente. Gli operatori valutano in particolare le eventuali conseguenze sugli approvvigionamenti e sui collegamenti strategici.
In questo quadro, lo stretto di Hormuz rappresenta uno dei punti sotto osservazione. Le sue condizioni possono influenzare le aspettative del settore energetico e contribuire ai movimenti delle quotazioni.
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