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Economia 1 min di lettura2 ore fa

Gas, l’avvertimento di Descalzi: così l’Europa frena gli investimenti

L’amministratore delegato di Eni richiama il divario tra domanda energetica e investimenti, cresciuto mentre aumentano i consumi legati a centri dati e intelligenza artificiale.

La posizione europea sul futuro del gas rischia di indebolire la fiducia di chi dovrebbe finanziare nuovi progetti energetici. È l’avvertimento lanciato da Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, durante un incontro dedicato alle opportunità economiche dell’Argentina.


La domanda energetica continua a crescere

Secondo Descalzi, negli ultimi anni l’Europa ha dovuto fare i conti con una minore disponibilità di gas, proprio mentre il fabbisogno aumentava. Tra i fattori che spingono i consumi ci sono anche la diffusione dei centri dati e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Intervenendo a Parigi, il manager ha criticato il messaggio secondo cui il gas sarebbe necessario soltanto per una fase transitoria. A suo giudizio, questa prospettiva rende più cauti gli investitori e può ostacolare le risorse destinate al settore.


Il nodo degli investimenti energetici

Descalzi ha ricordato che, in passato, si parlava della prossima conclusione dell’era del gas. La realtà, ha osservato, si è rivelata diversa: le fonti energetiche non si sono sostituite completamente l’una con l’altra, ma si sono sommate.

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«In 20 anni il consumo di gas è raddoppiato ma gli investimenti non sono cresciuti di pari passo», ha affermato l’amministratore delegato di Eni. Il rallentamento, secondo la sua ricostruzione, è stato favorito da una narrazione sfavorevole agli idrocarburi.


Petrolio e rinnovabili al centro

Il manager ha inoltre messo in discussione l’idea che l’Europa possa fare a meno di petrolio e gas. Ha richiamato sia il livello elevato delle quotazioni del petrolio sia l’impiego continuativo degli idrocarburi per garantire stabilità alla produzione rinnovabile.

Le dichiarazioni sono arrivate nell’ambito della Settimana dell’Argentina, iniziativa organizzata dal governo argentino a Parigi, nella sede dell’OCSE, dal 30 settembre al 2 ottobre. L’appuntamento è stato dedicato alla presentazione delle possibilità di investimento nel Paese.

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