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Economia 1 min di lettura1 ott

Energia, Atene chiede più margine: la stretta sui conti può cambiare

Mitsotakis sollecita von der Leyen a rivedere temporaneamente i vincoli europei per aiutare famiglie e aziende senza compromettere la tenuta dei bilanci pubblici.

La Grecia teme che l’emergenza energetica continui a pesare sull’economia più a lungo del previsto. Il governo di Atene ha quindi chiesto alla Commissione europea di concedere maggiore spazio di manovra ai Paesi intenzionati a sostenere cittadini e imprese, mentre la situazione dei prossimi mesi viene descritta come particolarmente complessa.


Atene cerca spazio sui bilanci

La richiesta è contenuta in una lettera inviata dal primo ministro greco Kyriakos Mītsotakīs a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Nel documento, il premier sottolinea che la crisi dell’energia non si è esaurita nei tempi inizialmente ipotizzati e sostiene la necessità di interventi pubblici capaci di attenuare le conseguenze sui nuclei familiari e sul sistema produttivo.

La proposta non punta a superare gli obiettivi di prudenza finanziaria. La Grecia chiede invece di adattare temporaneamente l’applicazione delle regole della governance economica europea, così da permettere agli Stati membri di adottare misure di sostegno mantenendo, allo stesso tempo, conti pubblici sostenibili.

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La proposta sull’indicatore di spesa

Tra le ipotesi indicate nella missiva c’è l’esclusione, entro determinati limiti, dei provvedimenti temporanei dal calcolo dell’indicatore della spesa netta. In questo modo, le risorse destinate a fronteggiare il caro-energia non inciderebbero integralmente sulla valutazione dei bilanci nazionali prevista dal quadro europeo.

Mītsotakīs invita inoltre a considerare l’effetto delle maggiori entrate legate all’Iva. Secondo la lettera, l’aumento inatteso dell’inflazione generale dei prezzi, alimentato dal rincaro dell’energia, ha prodotto un gettito aggiuntivo che dovrebbe essere preso in esame nel valutare il margine disponibile per gli interventi. La richiesta greca arriva mentre il premier avverte che “i prossimi mesi saranno difficili” e che la crisi energetica “è durata più a lungo di quanto ci aspettassimo”.

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