Gas in discesa ad Amsterdam: il mercato guarda Iran e stoccaggi
Le tensioni in Medio Oriente e le scorte europee restano sotto osservazione mentre il TTF perde terreno del 3,4% e tocca 72,56 euro al megawattora.
Il ribasso del gas arriva in una fase in cui gli investitori tengono d’occhio sia il dossier mediorientale sia i segnali che arrivano da depositi e temperature. A pesare sul listino è soprattutto l’attenzione per i contatti diplomatici tra Iran e Usa, mentre il mercato cerca indicazioni più chiare sull’evoluzione dell’offerta.
Ad Amsterdam, intanto, il prezzo ha lasciato sul terreno il 3,4% e si è attestato a 72,56 euro al megawattora.
Medio Oriente e scorte sotto osservazione
La dinamica delle quotazioni resta legata all’andamento della situazione in Medio Oriente, dove la diplomazia è al lavoro tra Iran e Usa. È uno dei fattori che il mercato considera con maggiore cautela, insieme agli sviluppi degli stoccaggi europei.
A questo si aggiunge il capitolo meteo, perché anche le condizioni climatiche entrano nel quadro degli elementi che possono incidere sulla domanda. Per ora, però, il segnale più immediato arriva proprio dal calo dei prezzi.
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Amsterdam segna un nuovo arretramento
Il riferimento resta la piazza di Amsterdam, dove i contratti hanno segnato una flessione del 3,4%. Il dato finale, 72,56 euro al megawattora, fotografa una seduta impostata al ribasso.
Il movimento conferma un mercato che reagisce con prudenza a più variabili contemporaneamente. Tra geopolitica, riserve e temperature, gli operatori continuano a muoversi in un contesto di incertezza.
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