Fibra, Open Fiber accelera: già 2.000 km e nuove tratte in arrivo
L’investimento di Open Fiber è stato pensato per seguire l’aumento della richiesta di capacità, legata allo sviluppo di data center, zone produttive e nuovi ambienti digitali, oltre all’arrivo di sistemi di cavi sottomarini sulle coste i…
L’investimento di Open Fiber è stato pensato per seguire l’aumento della richiesta di capacità, legata allo sviluppo di data center, zone produttive e nuovi ambienti digitali, oltre all’arrivo di sistemi di cavi sottomarini sulle coste italiane. L’azienda lega a questo scenario anche l’adozione di tecnologie in grado di garantire latenze definite e una regia più elastica dei percorsi di rete.
Nuove direttrici per alleggerire la rete
Backbone 2.0, partito nel 2025 con l’obiettivo di irrobustire l’infrastruttura nazionale, sta affiancando alla maglia già esistente percorsi aggiuntivi per il traffico dati. Secondo quanto comunicato da Open Fiber, la rete potrà così contare su una capacità maggiore e su tragitti alternativi, utili a distribuire meglio i flussi.
Sei collegamenti già attivi
Al momento sono operative sei direttrici: Genova-Roma, con passaggio da Sestri Levante, La Spezia, Livorno, Follonica, Grosseto e Tuscania; Milano-Genova; Milano-Bologna, via Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena; Bologna-Roma, attraverso Firenze, Arezzo e Viterbo; Milano-Padova, passando per Bergamo e Vicenza; e Padova-Bologna. A queste se ne aggiungeranno altre due, la dorsale adriatica tra Bologna e Bari, con tappa ad Ancona, e il collegamento Genova-Torino.
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Il traguardo supera i 3.200 km
Finora risultano già posati oltre 2.000 chilometri di nuovi cavi in fibra ottica. Il programma complessivo supera i 3.200 chilometri e, stando alle previsioni, le attività dovrebbero chiudersi nel primo semestre del 2027.
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