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Economia 2 min di lettura56 min fa

Famiglie straniere, consumi sopra la media: dove finiscono 4.600 euro

Le loro abitudini nella grande distribuzione premiano discount, promozioni e prodotti legati a esigenze alimentari e di cura personali specifiche.

«La diversità dovrà essere considerata in futuro come una dimensione strutturale del mercato italiano», ha osservato Andrea Corazzon, responsabile del gruppo dedicato a industria e distributori per l’Italia di YouGov. Secondo il manager, aziende e insegne dovranno attrezzarsi per una domanda sempre più varia, in un Paese ormai caratterizzato da una presenza crescente di comunità diverse.

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Una dispensa dai gusti distintivi

Tra gli articoli che registrano una presenza più alta nei carrelli compaiono le specialità alimentari legate a tradizioni etniche, acquistate il 51% in più rispetto alla media nazionale. Ancora più marcata è la distanza per la frutta esotica, che arriva al +97%; seguono cipolle, con un incremento del 44%.

Anche le bevande mostrano preferenze specifiche. Gli energy drink superano il dato medio del 64%, mentre liquori e birre segnano rispettivamente +38% e +30%; i succhi di frutta, invece, si attestano a +22%. Nel settore della cura dei capelli emergono dopo shampoo (+45%), shampoo balsamo (+29%) e coloranti (+15%).


Discount e sconti guidano il carrello

Il canale discount raccoglie il 21,1% del valore complessivo della spesa effettuata da questi nuclei. Le promozioni hanno a loro volta un peso rilevante e interessano il 29,4% degli acquisti.

A incidere sulle decisioni sono soprattutto le tessere e i programmi fedeltà, indicati nel 56% dei casi. Seguono i volantini disponibili in rete, al 54%, quelli stampati, al 50%, e le proposte personalizzate inviate dopo precedenti acquisti, che raggiungono il 41%.

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Nuclei più giovani e più numerosi

Il responsabile degli acquisti ha in media 50 anni, mentre la dimensione familiare è di 2,6 persone. Si tratta inoltre più spesso di famiglie con figli, un elemento che contribuisce a delineare un profilo diverso da quello della media nazionale.

Pur effettuando circa 200 atti d’acquisto in un anno, quindi meno frequentemente rispetto agli altri nuclei, queste famiglie destinano ai beni di largo consumo 4.600 euro annuali. La cifra risulta superiore del 2% a quella spesa dalle famiglie italiane.


Lo studio fotografa un mercato plurale

I dati provengono da una ricerca YouGov sui comportamenti di acquisto. L’analisi ha utilizzato le informazioni raccolte da un campione complessivo di 18mila famiglie, all’interno del quale quelle con almeno un componente di cittadinanza straniera rappresentano il 7,1%.

Il quadro riguarda dunque i nuclei residenti in Italia che includono almeno una persona straniera. Le differenze rilevate nei prodotti scelti, nei canali utilizzati e nella risposta alle offerte mostrano un mercato dei consumi sempre più multietnico e multiculturale.

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