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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Carburante ed Ex Ilva, il Sud si ferma: cosa succede stasera

In Calabria cresce la mobilitazione dei camionisti, mentre lo sciopero e i blocchi legati all’ex Ilva porteranno a uno stop alle 23

Due proteste diverse stanno attraversando il Sud Italia e finiscono per comporre un’unica giornata di mobilitazione. In Calabria la contestazione riguarda il prezzo dei carburanti e coinvolge i Tir; sul fronte industriale, invece, i lavoratori dell’ex Ilva hanno annunciato uno sciopero accompagnato da blocchi.

Il momento indicato per lo stop è fissato alle 23, quando la protesta legata all’impianto siderurgico entrerà nella sua fase più evidente. Le iniziative si sviluppano dunque su due piani: da una parte le difficoltà denunciate dagli autotrasportatori, dall’altra la vertenza dei dipendenti dello stabilimento.

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In Calabria la protesta dei Tir

La mobilitazione calabrese nasce dal malcontento per il caro carburante, un problema che pesa in modo diretto sulle attività di trasporto. I camionisti hanno scelto la protesta per portare l’attenzione sull’aumento dei costi e sulle conseguenze per il settore.

Il movimento si inserisce nel quadro più ampio delle manifestazioni che stanno interessando il Mezzogiorno. Al momento, il tratto comune tra le diverse iniziative è la richiesta di attenzione su una situazione considerata sempre più difficile da sostenere.

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Ex Ilva, sciopero e blocchi

Parallelamente prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell’ex Ilva. Lo sciopero è affiancato da blocchi e prevede uno stop alle 23, secondo quanto comunicato nell’ambito della protesta.

La vertenza dell’impianto siderurgico si intreccia così con la contestazione sul costo dei carburanti. Sono due fronti distinti, ma entrambi contribuiscono a mantenere alta la tensione sociale nel Sud Italia.

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