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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Famiglie, il fisco sale al 43,5%: risparmi in frenata

Tra aprile e giugno il reddito è cresciuto appena dello 0,4%, mentre consumi e pressione fiscale hanno seguito una dinamica più intensa.

Nel secondo trimestre del 2026 le famiglie hanno aumentato la spesa più rapidamente del reddito disponibile. Il quadro elaborato dall'Istat mostra anche una riduzione della capacità di accantonamento e un arretramento del potere d'acquisto.


Risparmio in calo mentre crescono i consumi

Tra il primo e il secondo trimestre, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è salito dello 0,4%. Nello stesso intervallo, invece, i consumi hanno registrato un incremento dell'1,7%, oltre quattro volte superiore.

La distanza tra le due dinamiche ha portato la propensione al risparmio al 6,7%. Il dato segna una diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

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Il potere d’acquisto resta sotto pressione

L'aumento dei prezzi legati ai consumi ha inciso sulle risorse reali delle famiglie: il deflatore implicito è cresciuto dell'1,4%. Di conseguenza, il potere d'acquisto è diminuito dello 0,9% su base trimestrale.

Nello stesso periodo, la pressione fiscale ha raggiunto il 43,5%. Rispetto al secondo trimestre del 2025, l'indicatore è aumentato di 0,5 punti percentuali, secondo i dati diffusi dall'Istat.

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