14.000Lettori online ora
Economia 2 min di lettura1 ora fa

Trevi accelera e trascina il listino: Mediobanca perde oltre il 5%

Seduta incerta per Piazza Affari, mentre l’operazione su Trevi sostiene il titolo e l’offerta di Intesa Sanpaolo su Mps penalizza Mediobanca

Trevi mette a segno un balzo del 5,71% tra le società a minore capitalizzazione, dopo che Webuild ha portato la propria partecipazione al 18,9% del capitale acquistando le azioni a 5,165 euro. Il valore riconosciuto è superiore a quello indicato nell’offerta pubblica di acquisto e sarà quindi applicato a tutti gli aderenti.

La stessa fascia di mercato registra però un forte arretramento di Risanamento, che lascia sul terreno il 4,64%. Sul listino principale, invece, gli acquisti premiano soprattutto Unipol e alcuni titoli industriali.


Mediobanca paga il nuovo scenario

Mediobanca arretra del 5,2% dopo il rilancio di Intesa Sanpaolo sull’offerta pubblica di scambio relativa a Mps. L’incremento di 0,25 euro riduce le prospettive del progetto di integrazione tra Mediobanca e Rocca Salimbeni, sul quale gli azionisti delle due società saranno chiamati a votare il 29 ottobre.

Intesa Sanpaolo segna un progresso dello 0,27%, mentre Mps cede lo 0,11%. Nel comparto bancario Unicredit scende dello 0,49%, Bper sale dell’1,55% e Banca Generali rimane debole, con una flessione dello 0,32%.


Unipol guida i rialzi principali

Unipol è tra i titoli più brillanti del paniere, con un aumento del 3,96%. Generali segue a distanza e guadagna lo 0,48%, confermando un andamento positivo per il comparto assicurativo.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione spiccano Avio, in rialzo del 2,33%, Stellantis, che avanza dell’1,93%, e Amplifon, in crescita dell’1,73%. Campari guadagna l’1,6%, mentre Technoprobe registra un progresso dell’1,43%.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Piazza Affari resta senza direzione

Sul fronte opposto, Prysmian arretra del 2,12%, Snam perde l’1,35%, Italgas cede lo 0,95% e Tim lascia sul terreno lo 0,65%. Eni si muove invece in positivo, con un incremento dell’1%.

Dopo più di tre ore di contrattazioni, l’indice Ftse Mib resta vicino alla parità, alternando variazioni positive e negative di entità contenuta. Il quadro complessivo rimane quindi privo di una direzione netta.


Rendimenti italiani in aumento

Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si mantiene sotto i 119 punti. Il rendimento annuo del titolo italiano cresce di 3,8 punti e raggiunge il 4,64%, mentre quello tedesco diminuisce di 0,7 punti, al 3,45%.

Sale anche il rendimento dei titoli francesi, che registra un aumento di 4,4 punti fino al 4,91%. La diversa dinamica dei principali titoli di Stato accompagna una seduta azionaria caratterizzata da oscillazioni limitate.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere