Ex Ilva, Uliano: servono lo Stato e forni elettrici
Il segretario della Fim Cisl critica la cancellazione delle risorse e chiede di rispettare l’accordo del 27 ottobre.
Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl, chiede un intervento diretto dello Stato per il futuro dell’ex Ilva. Nel mirino c’è anche l’azzeramento dei fondi destinati alla decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto e alla costruzione dei forni elettrici.
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I fondi per Taranto
Secondo Uliano, la cancellazione delle risorse contrasta con l’intesa raggiunta il 27 ottobre. Il sindacalista considera il passaggio alla produzione elettrica una condizione necessaria per garantire il rilancio del sito siderurgico.
Interpellato sulla decisione del governo, il segretario della Fim Cisl ha parlato di «una scelta in totale contraddizione con l’intesa sottoscritta con noi il 27 ottobre». Il progetto dei forni elettrici, ha ricordato, era stato condiviso anche dall’esecutivo.
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La richiesta al governo
Uliano sostiene che l’ingresso di investitori indiani, da solo, non sia sufficiente a risolvere i problemi dell’ex Ilva. Per il futuro degli impianti, secondo il sindacalista, è necessario mantenere una regia pubblica e impedire una divisione del gruppo in parti separate.
La Fim Cisl chiede quindi al governo di rivedere la decisione sui finanziamenti. La rinuncia alle risorse per la decarbonizzazione e per i forni elettrici, nella valutazione di Uliano, rischia di compromettere gli impegni assunti sul rilancio dello stabilimento di Taranto.
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