Piccole imprese, possibile deroga alla stretta sul Superbonus
L’ipotesi riguarda crediti fiscali contenuti, ma il nodo delle banche resta aperto insieme alle critiche sulla manovra
Il governo valuta un’esenzione dalla stretta sul Superbonus per le piccole e medie imprese. L’ipotesi riguarda i crediti fiscali previsti per il 2027, la cui compensazione verrebbe altrimenti distribuita in dieci anni, fino al 2036.
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L’ipotesi allo studio
La modifica sarebbe limitata alle aziende con crediti di entità contenuta. Non si tratterebbe quindi di un ripensamento generale delle norme inserite nella manovra, ma di una deroga circoscritta.
La proposta arriva mentre professionisti, imprese edili e istituti di credito contestano il meccanismo delle compensazioni dilazionate. Il governo sta valutando l’intervento senza aver ancora assunto una decisione definitiva.
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Le critiche alla manovra
Il possibile correttivo non scioglie il problema del coinvolgimento delle banche, che resta uno dei nodi della trattativa sul Superbonus. Gli istituti sono infatti tra i soggetti interessati dagli effetti della nuova distribuzione dei crediti.
Contro le misure previste dalla manovra si sono schierati anche la Cisl e Elly Schlein. Il confronto prosegue sul perimetro della deroga e sulle modalità con cui applicare le nuove regole ai crediti riconosciuti per il 2027.
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