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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Fmi: il crollo dell’IA può ridurre dell’1% il Pil mondiale

Il Fondo monetario internazionale stima che un crollo del settore potrebbe ridurre di un punto il Pil mondiale.

La corsa all’intelligenza artificiale sta concentrando investimenti e debiti in misura tale da esporre l’economia mondiale a nuovi rischi. Secondo il Fondo monetario internazionale, un eventuale crollo del comparto potrebbe sottrarre un punto percentuale al Pil globale.

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La spesa per i centri dati

La costruzione dei centri dati ha raggiunto livelli superiori a quelli osservati durante i principali grandi cicli di sviluppo infrastrutturale del passato. Le risorse destinate a queste strutture sostengono l’espansione dei servizi legati all’intelligenza artificiale e alimentano una scommessa di dimensioni internazionali.

La crescita degli investimenti non riguarda soltanto le imprese direttamente impegnate nella tecnologia. L’ampiezza degli impegni finanziari sta infatti aumentando il legame tra il settore dell’intelligenza artificiale, i mercati e il resto dell’economia.

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Il debito delle grandi aziende tecnologiche

A rendere più delicato il quadro è anche il ricorso crescente al debito da parte delle grandi aziende tecnologiche. Il finanziamento della nuova capacità informatica coinvolge così banche, investitori e altri operatori finanziari, ampliando le possibili conseguenze di un rallentamento.

Il Fondo monetario internazionale ha avvertito che una crisi del comparto potrebbe trasmettersi rapidamente ai mercati e all’attività economica globale. La stima indicata dall’istituzione è una contrazione di un punto del Pil mondiale in caso di crollo della scommessa sull’intelligenza artificiale.

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