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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Euro sotto pressione: Spagna e Francia scuotono i mercati

La moneta unica ha toccato 1,1161 dollari, il livello più basso da 17 mesi, prima di recuperare parte delle perdite fino a quota 1,1210.

La moneta unica ha invertito parzialmente la rotta dopo una mattinata difficile sui mercati valutari. Il nuovo scossone è arrivato mentre aumentavano i timori politici in Spagna e restavano irrisolte le tensioni legate alla situazione francese.


Il cambio tocca il minimo da 17 mesi

L’euro ha perso fino allo 0,8%, scendendo a 1,1161 dollari. Si tratta del valore più basso da 17 mesi, cioè dal maggio 2025, a conferma di una debolezza che si protrae ormai da diversi giorni.

In seguito, la valuta europea ha recuperato una parte del terreno perduto e si è riportata a 1,1210 dollari. Il rimbalzo, tuttavia, non ha cancellato l’impatto della nuova fase di incertezza politica che grava sull’area dell’euro.

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Le elezioni spagnole aumentano i timori

A pesare sul cambio è stata soprattutto la decisione del primo ministro spagnolo Sanchez di convocare elezioni anticipate per il 29 novembre. L’annuncio è stato interpretato dagli operatori come un ulteriore fattore di rischio per la stabilità politica europea.

Il mercato deve già fare i conti con le preoccupazioni sul debito sovrano francese e con le difficoltà di altri Paesi ritenuti più esposti. In questo quadro, la scelta di anticipare il voto in Spagna ha contribuito ad accentuare la pressione sull’euro, già in calo nelle sedute precedenti.

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