Eni, la svolta del terzo trimestre: scoperti 1,23 miliardi di barili
La società guidata da Claudio Descalzi registra risultati oltre le attese e annuncia un dividendo straordinario per gli azionisti.
L'esplorazione porta a Eni una nuova dotazione di 1,23 miliardi di barili equivalenti di risorse di idrocarburi nel corso dell'anno. Il dato si inserisce in un terzo trimestre giudicato molto positivo dai vertici della società, che intendono trasferire parte della crescita agli azionisti.
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La spinta arriva dalle scoperte
Le nuove risorse sono state individuate grazie alle attività esplorative condotte da Eni, definite dall'amministratore delegato Claudio Descalzi tra i principali punti di forza dell'anno. Il risultato amplia il contributo delle esplorazioni al portafoglio del gruppo.
Commentando i numeri del periodo, Descalzi ha attribuito la performance alla solidità del modello operativo e alla selezione degli investimenti effettuati nelle diverse attività. Secondo l'amministratore delegato, questi elementi hanno permesso di ottenere risultati superiori alle previsioni iniziali.
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Dividendo straordinario in arrivo
La società ha collegato l'andamento positivo anche a una maggiore remunerazione del capitale. «Stiamo conseguendo performance superiori alle nostre aspettative», ha dichiarato Descalzi, spiegando che il miglioramento consente di incrementare la distribuzione agli azionisti.
In concreto, Eni prevede un dividendo straordinario. La decisione, ha sottolineato il dirigente, rappresenta la volontà del gruppo di condividere con gli azionisti i benefici prodotti dalla crescita e dai risultati del terzo trimestre.
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