Prada oltre 4,5 miliardi: Miu Miu frena nel trimestre
Il gruppo cresce nei nove mesi grazie anche ai 441 milioni di Versace, mentre il rallentamento del marchio riduce il ritmo dell’ultima frazione dell’anno
«Il contesto macroeconomico rimane complesso e volatile e richiede attenzione, agilità e rigore nell’esecuzione», ha affermato Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del gruppo Prada. Andrea Guerra, amministratore delegato, ha aggiunto che l’azienda ha mantenuto la propria solidità nonostante un terzo trimestre particolarmente difficile per il comparto.
Nel periodo luglio-settembre le Americhe hanno rappresentato il principale motore della crescita. Asia Pacifico e Giappone sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre l’Europa ha mostrato un passo più debole; il Medio Oriente ha continuato a incidere negativamente sui risultati, soprattutto per Miu Miu.
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Prada regge, Miu Miu rallenta
Il marchio Prada ha chiuso il trimestre con vendite nei negozi in aumento del 2% e una progressione dell’1% considerando l’andamento a cambi invariati. Miu Miu, invece, ha registrato un incremento dell’1% nei primi nove mesi, ma nell’ultimo trimestre il dato è rimasto pressoché fermo.
Il confronto per Miu Miu era particolarmente impegnativo: nello stesso arco temporale del 2025 il marchio aveva segnato un +41%, senza conteggiare l’effetto del Medio Oriente. Per l’intero comparto delle vendite al dettaglio, il gruppo ha raggiunto 3.934 milioni, con un aumento dell’11% e del 2% a perimetro omogeneo; nel terzo trimestre la variazione organica è stata nulla.
I conti dei nove mesi
Tra gennaio e settembre Prada ha totalizzato ricavi netti per 4.541 milioni. La crescita è pari al 15%, mentre depurando il dato dall’effetto cambi e dal contributo di Versace si attesta al 4%.
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Nel solo terzo trimestre il fatturato è salito dell’11%, con una variazione organica dell’1%. Il risultato dei nove mesi comprende anche 441 milioni riferiti a Versace, entrata nel perimetro del gruppo e ora al centro di una fase di accompagnamento operativo.
Versace attende il rilancio creativo
Per Versace la priorità resta governare il periodo di transizione che precede il debutto creativo previsto nel 2027. L’integrazione del marchio procede, secondo quanto comunicato dal gruppo, in linea con le previsioni.
Il quadro complessivo combina quindi una crescita ancora sostenuta sul periodo più ampio con una maggiore prudenza nell’ultima parte dell’anno. A pesare sono soprattutto la debolezza del Medio Oriente e il confronto con la forte espansione registrata da Miu Miu nel 2025.
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