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Economia 2 min di lettura23 set

Energia, Regina alza l’allarme: perché la manovra si complica

Per Confindustria servono interventi immediati su bollette e rinnovabili, mentre sul fronte Ue pesa il nodo della flessibilità di bilancio e della riforma dell’Ets.

Sul fronte energetico, Aurelio Regina avverte che il tempo stringe: senza un’accelerazione molto forte, gli obiettivi del 2030 rischiano di restare lontani. Il vicepresidente per l’energia di Confindustria ha parlato di un impegno aggiuntivo necessario, ricordando che gli sforzi compiuti negli ultimi due o tre anni non bastano ancora.


La spinta sulle rinnovabili non può aspettare

Domani, ha spiegato, incontrerà i presidenti regionali delle associazioni territoriali per fare una verifica area per area, capire dove si stanno accumulando i blocchi e individuare le mosse da compiere localmente. L’obiettivo è anche sostenere il governo nell’azione nazionale.


Bruxelles e il nodo dei 14 miliardi

Un altro punto decisivo riguarda la manovra e l’uso della flessibilità di bilancio destinata all’energia. In queste ore, ha osservato Regina, è ancora aperta la riflessione sulla possibilità di disporre di questo margine, nonostante il mancato raggiungimento del parametro del 3%.

Da Bruxelles, ha aggiunto, arrivano segnali considerati positivi. Per questo Confindustria ritiene che i 14 miliardi disponibili, pari a 7 miliardi l’anno, vadano impiegati con estrema attenzione, puntando su misure capaci di produrre effetti rapidi sia sui costi sia sull’adozione di nuove tecnologie, così da alimentare la crescita di alcuni comparti.

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Le misure da attivare subito

Regina ha insistito anche sulla necessità di dare subito sollievo a famiglie e imprese attraverso alcune misure contenute nella legge bollette. Secondo il dirigente, ci sono interventi che vanno messi in pratica senza rinvii.

A suo giudizio, questo è uno di quei passaggi in cui devono prevalere il senso dello Stato e la tutela della sicurezza del Paese. Ha accolto con favore la disponibilità dell’esecutivo a correre qualche rischio nel confronto europeo, anche sulle misure incluse nel provvedimento.


Ets, per gli industriali serve una svolta

Sul capitolo Ets, Regina ha ricordato che nei giorni scorsi si sono registrati passi in avanti, ma per il mondo industriale la revisione deve essere molto più profonda. Per Confindustria, la correzione del sistema non può fermarsi a ritocchi marginali.

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