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Economia 1 min di lettura16 min fa

Energia, la stretta sugli aiuti: sostegno solo a chi serve

Ursula von der Leyen chiede misure selettive per affrontare le tensioni immediate e ricorda il quadro temporaneo varato ad aprile.

L’Unione europea intende aiutare gli Stati membri a gestire l’emergenza energetica, ma senza ricorrere a interventi indistinti. A Strasburgo, durante la sessione plenaria, Ursula von der Leyen ha indicato nei sostegni selettivi la strada per contenere le pressioni più urgenti senza far esplodere i costi.


Bruxelles esclude gli aiuti generalizzati

Secondo la presidente della Commissione europea, nella fase iniziale della crisi è necessario mettere i governi nelle condizioni di reagire rapidamente. L’intervento dell’Unione, ha spiegato, deve tradursi soprattutto in strumenti adeguati e in una maggiore flessibilità per gli Stati membri.

Von der Leyen ha però escluso una distribuzione generalizzata delle risorse. «Il sostegno deve essere mirato», ha affermato, sottolineando che misure estese a tutti comporterebbero costi molto elevati e non garantirebbero un aiuto efficace alle situazioni più esposte.

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Il piano temporaneo partito ad aprile

La presidente ha ricordato che ad aprile, proprio all’inizio della chiusura dello Stretto di Hormuz, è stato introdotto un quadro provvisorio per gli aiuti di Stato. L’obiettivo era offrire ai Paesi membri un margine operativo maggiore davanti alle conseguenze immediate della crisi energetica.

«Il nostro ruolo è fornire agli Stati membri gli strumenti e la flessibilità necessari per reagire», ha dichiarato von der Leyen. La priorità, ha aggiunto, resta raggiungere chi si trova realmente in difficoltà, evitando interventi indistinti che finirebbero per pesare sulle finanze pubbliche.

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