Cassino perde terreno mentre Stellantis accelera: i numeri del 2026
Il bilancio dei primi nove mesi mostra una crescita complessiva, ma lo stabilimento di Cassino registra un calo del 37,1%.
Il dato più critico del bilancio Stellantis riguarda Cassino, dove nei primi nove mesi del 2026 la produzione è scesa del 37,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato arriva nonostante il gruppo abbia segnato una crescita complessiva del 28,3%, a confronto con un 2025 particolarmente negativo.
Cassino resta il punto più debole
La situazione dello stabilimento laziale viene definita “sempre più grave” nel Report Fim Cisl illustrato da Ferdinando Uliano, segretario generale dell’organizzazione. Il calo di Cassino si inserisce quindi in un quadro nazionale caratterizzato da risultati molto differenti tra i diversi impianti produttivi.
Il peggioramento del sito emerge mentre il totale delle fabbriche Stellantis ha raggiunto 340.745 veicoli tra gennaio e settembre, contro i 265.490 realizzati nello stesso arco temporale del 2025. La crescita è stata sostenuta soprattutto dalle automobili, aumentate del 36,7%, mentre i veicoli commerciali hanno registrato un progresso del 17,3%.
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Produzione in recupero, ma sotto le attese
Secondo le stime della Fim Cisl, il 2026 dovrebbe chiudersi con una produzione superiore a quella dell’anno precedente e intorno a 450.000 veicoli complessivi. Per le sole auto, la previsione indica un volume oltre quota 250.000 unità.
Uliano ha tuttavia segnalato che il risultato atteso è meno favorevole rispetto alle previsioni iniziali. A pesare, in particolare, è la riduzione dei volumi legati alla produzione della 500, elemento che limita la portata della ripresa registrata nei primi nove mesi.
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