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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Energia, inverno a rischio: l’Ue prepara acquisti comuni

Von der Leyen annuncia un gruppo di lavoro europeo e chiede interventi selettivi per affrontare il caro-energia e proteggere le fasce più esposte.

Per affrontare le pressioni immediate, Bruxelles intende lasciare ai governi nazionali margini di intervento, ma senza ricorrere a misure indistinte. «Il sostegno deve essere mirato: nessun aiuto generalizzato, perché avrebbe costi enormi, ma un intervento efficace per chi ne ha davvero bisogno», ha spiegato Ursula von der Leyen all’Eurocamera.

La presidente della Commissione europea ha ricordato che l’obiettivo delle istituzioni comunitarie è mettere a disposizione dei Paesi gli strumenti e la flessibilità necessari. In questa direzione, ad aprile, proprio all’avvio della chiusura dello Stretto di Hormuz, era stato introdotto un regime provvisorio per consentire gli aiuti pubblici.


La risposta europea al caro-energia

Dall’inizio della guerra in Iran, secondo von der Leyen, l’Europa ha sostenuto una spesa aggiuntiva di 100 miliardi di euro per le importazioni di combustibili fossili. L’aumento dei prezzi sta quindi ricadendo sull’intero continente, con effetti particolarmente pesanti per famiglie e imprese più vulnerabili.

A preoccupare è anche l’arrivo dei mesi freddi. La situazione, ha avvertito la presidente della Commissione, potrebbe diventare ancora più difficile durante l’inverno: per questo le autorità europee ritengono necessario intervenire senza attendere un ulteriore peggioramento.

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Un gruppo per comprare insieme

Nel corso del suo intervento, von der Leyen ha annunciato la creazione di un nuovo gruppo di lavoro incaricato di coordinare e concentrare la domanda energetica dei Paesi europei. L’iniziativa punta a rafforzare la capacità negoziale dell’Unione e a rendere più ordinati gli acquisti comuni.

La presidente ha richiamato un precedente già sperimentato durante le tensioni con la Russia, quando gli acquirenti europei furono riuniti per ridurre il rischio di ricatti energetici. «Lo abbiamo già fatto in passato», ha sottolineato, indicando quella esperienza come riferimento per la nuova emergenza.

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