Economia, il Nobel che spiega come reagire alle prossime crisi
Le scelte quotidiane di famiglie e imprese sono diventate il punto di partenza dei modelli economici oggi impiegati da banche centrali e governi.
Le scelte quotidiane di famiglie e imprese sono diventate il punto di partenza dei modelli economici oggi impiegati da banche centrali e governi. È questo il contributo riconosciuto a Robert E. Hall e Michael Woodford, premiati con il Nobel per le scienze economiche.
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Un premio nato dalle crisi energetiche
La ricerca dei due economisti ha acquistato rilievo dopo le crisi petrolifere degli anni Settanta. Gli strumenti keynesiani allora disponibili, utilizzati per orientare gli interventi durante recessioni e fasi di forte instabilità, non riuscivano più a descrivere con precisione l'andamento dell'economia.
In quel contesto Hall e Woodford hanno cercato un metodo diverso per valutare quali misure pubbliche potessero risultare più efficaci. Il loro approccio ha spostato l'attenzione dalle sole relazioni statistiche tra inflazione, produzione e consumi alle decisioni concrete dei singoli soggetti economici.
Dalle famiglie ai modelli globali
Hall è stato riconosciuto per un articolo del 1978 dedicato alla preferenza dei consumatori per un livello di spesa stabile nel tempo. Woodford ha successivamente sviluppato il cosiddetto modello keynesiano moderno, diventato uno dei riferimenti più importanti per gli studiosi e per chi definisce le politiche economiche.
John Hassler, presidente del comitato del premio, ha sottolineato che il lavoro dei vincitori ha fornito una base teorica robusta agli strumenti oggi adottati in tutto il mondo. Secondo Hassler, questo patrimonio di conoscenze consente di affrontare con maggiore preparazione shock come le emergenze energetiche o cambiamenti improvvisi nelle abitudini di consumo.
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La motivazione della giuria
La giuria accademica ha spiegato che Hall e Woodford hanno costruito i loro modelli partendo dai fondamenti microeconomici. In pratica, l'economia viene analizzata osservando il modo in cui l'insieme delle decisioni individuali di famiglie e aziende produce effetti sull'intero sistema.
Questo metodo ha contribuito a rendere più comprensibili le reazioni dell'economia agli interventi pubblici e agli eventi inattesi. La sua influenza resta forte tra i responsabili politici globali, che utilizzano modelli di questo tipo per valutare le conseguenze delle proprie scelte.
Il valore e la cerimonia del premio
Il riconoscimento per le scienze economiche è stato istituito nel 1968 dalla Sveriges Riksbank, la banca centrale svedese. Viene assegnato ogni anno insieme ai premi Nobel dedicati a fisica, chimica, medicina, letteratura e pace.
Ai vincitori spettano un diploma, una medaglia d'oro e 12 milioni di corone svedesi, pari a circa 1,06 milioni di euro. La consegna avverrà il 10 dicembre, data che ricorda la morte di Alfred Nobel nel 1896 e che coincide con le cerimonie ufficiali degli altri premi.
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