Dati satellitari senza specialisti: la nuova sfida di Serco
NadirEO riunisce 18 servizi per trasformare le immagini della Terra in analisi utili a imprese e amministrazioni, con costi legati all’uso e alla superficie monitorata.
Capire in poche ore quanto un impianto sia esposto alle alluvioni, individuare la vegetazione pericolosa vicino a un elettrodotto o stimare il rischio di incendi in una zona: sono alcune delle risposte che Serco vuole offrire senza chiedere alle aziende di acquistare immagini satellitari o creare internamente competenze specialistiche. La soluzione si chiama NadirEO ed è stata presentata alla prima edizione di Bex-Beyond Exploration Expo.
La piattaforma parte con 18 servizi sviluppati insieme a un gruppo di partner, tra cui Geoskop e le italiane Titan4 e Gisky. Le prime applicazioni riguardano energia, assicurazioni, infrastrutture e agricoltura, ambiti nei quali l’analisi del territorio può sostenere valutazioni operative e gestione dei rischi.
Un catalogo per leggere il territorio
NadirEO nasce per mettere a disposizione risultati già elaborati, rivolgendosi anche a chi non possiede una preparazione nel telerilevamento. L’utente può scegliere dal catalogo l’analisi di cui ha bisogno e ottenere indicazioni costruite sulle proprie esigenze, invece di gestire direttamente l’intero percorso che va dalla raccolta delle immagini alla loro interpretazione.
La piattaforma combina dati provenienti da satelliti pubblici e commerciali, velivoli, droni e sensori collocati al suolo con gli archivi dell’organizzazione cliente. Le informazioni possono essere interrogate anche tramite linguaggio naturale grazie all’intelligenza artificiale; ogni risultato conserva inoltre la propria tracciabilità, indicando fonti, momento dell’acquisizione e modalità di trattamento.
Un modello aperto, ma con costi variabili
Secondo Roberto Mulatti, amministratore delegato di Serco Italia e responsabile delle attività spaziali europee, il progetto si colloca tra due alternative già disponibili: affidarsi a un singolo fornitore oppure commissionare una soluzione completamente personalizzata. «NadirEO propone una terza via: un ecosistema aperto e collaborativo», ha spiegato presentando la piattaforma, con fornitori di dati, sviluppatori e integratori chiamati a unire servizi complementari.
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L’accesso avviene con una formula a consumo, mentre gli interventi su misura vengono calcolati separatamente. Il prezzo cambia in base al servizio richiesto e all’estensione geografica: per aggiornare la valutazione dei rischi naturali su beni e infrastrutture distribuiti in una regione di oltre 10mila chilometri quadrati, Serco indica una spesa orientativa di circa 12mila euro.
L’esperienza spaziale diventa servizio
Alle spalle dell’iniziativa c’è un gruppo con oltre 50mila dipendenti nel mondo e più di 6mila persone distribuite in dieci Paesi europei, Italia inclusa. Serco collabora da oltre quarant’anni ai programmi spaziali del continente e ora punta a trasferire questa esperienza nel mercato delle imprese attraverso un’offerta fruibile come servizio.
I tempi di elaborazione non sono uguali per tutte le richieste: una prima analisi può essere pronta in poche ore oppure richiedere diversi giorni, a seconda della complessità. L’obiettivo dichiarato è rendere utilizzabili dati e strumenti di osservazione della Terra anche per enti e aziende che non dispongono di strutture interne dedicate.
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