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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Trevi, Webuild tiene fermo il prezzo: cambia la soglia dell’Opa

L’offerta resta a 4,5 euro per azione, ma sarà efficace con il controllo del 50,1% del capitale; presentato anche un esposto alla Consob

Il confronto su Trevi si sposta dal valore dell’offerta alla soglia necessaria per renderla efficace. Webuild ha scelto di non aumentare il corrispettivo, lasciandolo a 4,5 euro per azione, ma ha ridotto il livello minimo di adesioni richiesto al 50,1% del capitale.


Prezzo invariato, obiettivo più accessibile

La modifica annunciata dal gruppo guidato da Pietro Salini riguarda dunque una condizione dell’operazione e non il prezzo proposto agli azionisti. L’Opa su Trevi rimane fissata a 4,5 euro, mentre per il buon esito dell’offerta sarà sufficiente raggiungere la maggioranza del capitale indicata da Webuild.

Secondo la società, questa impostazione tiene conto anche degli interessi dei dipendenti e degli altri soggetti coinvolti nell’operazione. Il testo disponibile, tuttavia, si interrompe prima di precisare nel dettaglio quali garanzie Webuild colleghi alla propria proposta.

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Esposto contro la proposta di Icop

Parallelamente alla modifica della soglia, Webuild ha presentato un esposto alla Consob. Nel mirino c’è il rilancio dell’Ops annunciato da Icop, la cui iniziativa si inserisce nella contesa per Trevi.

L’autorità di vigilanza è stata quindi coinvolta mentre resta invariato il valore economico dell’offerta Webuild. Le informazioni disponibili non specificano il contenuto dell’esposto né le contestazioni formulate dal gruppo nei confronti dell’operazione di Icop.

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