Otto miliardi alla sicurezza: Crosetto resta fuori dal Cdm
Il governo approva la variazione di bilancio per energia e difesa mentre il ministro della Difesa, contrario alla sforbiciata, non partecipa alla riunione
La decisione di ridurre di 8 miliardi le risorse destinate alla sicurezza arriva senza Guido Crosetto al tavolo del Consiglio dei ministri. Il ministro della Difesa non ha partecipato alla riunione che ha dato il via libera alla variazione di bilancio per energia e difesa.
La riduzione divide il governo
Secondo quanto riferito dal suo staff, l’assenza sarebbe legata a «ragioni di agenda, non politiche». Una spiegazione formale che, tuttavia, non cancella le tensioni emerse nelle ore precedenti al Consiglio dei ministri.
Più fonti dell’esecutivo sostengono infatti che Crosetto abbia cercato fino all’ultimo di fermare o almeno ridimensionare il maxi-taglio al comparto della sicurezza. Nel tentativo di modificare la misura, il ministro avrebbe contattato telefonicamente sia Giorgia Meloni sia il titolare dell’Economia.
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Il nodo dello scostamento
Il provvedimento approvato dal Cdm riguarda il finanziamento degli interventi su energia e difesa e comporta una sforbiciata complessiva di 8 miliardi per la sicurezza. La scelta è quindi passata nonostante le perplessità espresse dal ministro competente.
La sua mancata presenza assume così un peso politico, anche se dal suo entourage viene escluso un collegamento diretto con il confronto sul provvedimento. Le informazioni disponibili non chiariscono quale esito abbiano avuto i tentativi di Crosetto né se il governo abbia valutato modifiche prima del via libera definitivo.
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