CWT, lunedì la svolta sui 190 licenziamenti: cosa può accadere
Dopo il primo confronto, i sindacati chiedono di fermare la procedura e aprire una trattativa estesa all’intero gruppo Amex GBT
La vertenza CWT entra nella fase decisiva: l’azienda si è presa tempo fino a lunedì per comunicare se intende congelare la procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 190 dipendenti. Se la risposta sarà negativa, i sindacati annunciano proteste e mobilitazioni; in caso contrario, potrebbe partire un confronto sugli strumenti per limitare l’impatto sui lavoratori.
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La decisione attesa all’inizio della settimana
Il primo incontro si è svolto in uno studio legale milanese incaricato di rappresentare CWT. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiarito che, senza il ritiro dei licenziamenti, non sono disponibili ad avviare una trattativa.
La riduzione annunciata riguarda circa il 45% dell’organico italiano: i 190 esuberi sono infatti calcolati su un totale di 429 addetti. L’impresa, attraverso i propri legali, ha comunicato l’intenzione di fornire una risposta entro l’inizio della prossima settimana.
Il nodo del confronto con Amex GBT
Per le organizzazioni sindacali, il dialogo non dovrebbe limitarsi a CWT, ma coinvolgere l’intero perimetro di Amex GBT, presente in Italia anche con Uvet GBT. Secondo quanto riferito dai rappresentanti dei lavoratori, alcune attività di CWT sarebbero state progressivamente trasferite verso Amex GBT, mentre altre potrebbero essere affidate a sistemi di intelligenza artificiale.
Le possibili alternative ai licenziamenti comprendono uscite volontarie con incentivo, ricollocazioni e trasferimenti interni al gruppo. I sindacati ritengono quindi che esistano margini per affrontare la crisi con strumenti diversi dalla cancellazione immediata di quasi metà dei posti di lavoro.
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Due scenari per i 190 esuberi
Se CWT non ritirerà la procedura, la vertenza potrebbe sfociare in iniziative di protesta. L’operatore di viaggi d’affari annovera tra i propri clienti anche diverse istituzioni, compresa storicamente la Camera dei deputati.
Un passo indietro dell’azienda, invece, consentirebbe di discutere misure per ridurre le conseguenze occupazionali, dai percorsi di ricollocazione agli esodi incentivati fino alla mobilità tra le società del gruppo. La trattativa, però, potrà cominciare soltanto dopo la decisione attesa lunedì.
La contestazione sull’intelligenza artificiale
I sindacati collegano la riorganizzazione a ragioni esclusivamente economiche e la considerano parte di una trasformazione più ampia. In una nota, Filcams, Fisascat e Uiltucs descrivono la vicenda come «uno dei primi casi in cui il ricorso all’intelligenza artificiale va a incidere pesantemente sul quadro occupazionale».
L’ingresso di Long Lake Management, fondo di investimento privato che ha acquisito Amex GBT per 6,3 miliardi di dollari, si inserisce in una strategia orientata a combinare le competenze tecnologiche con quelle di Amex GBT nel settore dei viaggi d’affari. CWT era stata acquisita nel 2025 da Amex GBT, successivamente passata sotto il controllo del fondo. Per i sindacati, tuttavia, innovazione e obiettivi di crescita non possono tradursi in un costo sociale così elevato.
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