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Economia 2 min di lettura58 min fa

Cdp, la partita del Golfo vale nuovi capitali: due intese per l’Italia

La missione guidata da Dario Scannapieco ha aperto nuovi canali con investitori e istituzioni saudite per sostenere aziende, Pmi e progetti internazionali

«Vogliamo continuare a fare da piattaforma del Sistema Italia, collegando risorse finanziarie, aziende e iniziative di sviluppo». Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, ha riassunto così il risultato della missione nel Golfo, sottolineando il ruolo della rete diplomatica italiana nel favorire nuovi contatti economici.

Secondo Scannapieco, il confronto con i principali operatori finanziari della regione e la sottoscrizione delle due intese a Riyadh possono trasformarsi in collaborazioni stabili, con ricadute per il sistema produttivo italiano e per la sua presenza sui mercati esteri.


Le intese saudite aprono nuovi canali

Il primo accordo è stato raggiunto con il National development fund e dà continuità al percorso di cooperazione iniziato nel 2025. Al centro ci sono gli investimenti industriali e l’arrivo di imprese italiane in Arabia Saudita, con strumenti destinati anche a rendere più semplice l’ingresso delle Pmi nelle catene di fornitura locali.

La collaborazione potrà estendersi alla nascita di fondi specializzati e alla copertura finanziaria condivisa di iniziative in Paesi terzi. Un’attenzione particolare è rivolta all’Africa, indicata come uno degli ambiti nei quali sviluppare progetti comuni tra i due sistemi.

Il secondo documento coinvolge la Federation of Saudi Chambers e guarda direttamente al mondo imprenditoriale. L’obiettivo è ampliare l’utilizzo della piattaforma Cdp Business Matching, così da mettere in contatto aziende italiane e saudite e individuare occasioni di collaborazione.

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L’intesa riguarda anche il sostegno alle imprese italiane interessate ai grandi programmi di sviluppo sauditi, a cominciare da Expo 2030 Riyadh. Cdp, Simest e la controparte locale prevedono inoltre l’individuazione di referenti incaricati di seguire nel tempo investitori e imprese, con un focus specifico sulle realtà di minori dimensioni.


Un percorso oltre i confini sauditi

La missione non si è concentrata soltanto sulla firma dei due accordi. La delegazione di Cdp e Simest ha dialogato con fondi sovrani, investitori istituzionali e banche di sviluppo dell’area, cercando opportunità per portare risorse verso l’Italia e accompagnare le aziende nazionali nei mercati del Golfo.

Il programma ha incluso Doha e Abu Dhabi, prima dell’appuntamento di Riyadh, mentre Jeddah ha rappresentato l’ultima tappa del viaggio. Nel complesso, il roadshow è servito anche a esplorare possibili alleanze per realizzare iniziative congiunte in altri Paesi.

Scannapieco ha definito il Golfo un’area sempre più rilevante per la crescita internazionale delle imprese e per gli investimenti. La missione si è quindi inserita nella strategia di Cdp e Simest volta a rafforzare i collegamenti tra capitali stranieri, imprese italiane e progetti di sviluppo, con particolare attenzione alle Pmi.

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