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Economia 3 min di lettura3 giorni fa

Carburanti, la stretta arriva anche su Ip: taxi pronti al fermo

Socar annuncia un tetto graduale sui prezzi della rete Ip, mentre i rincari spingono i sindacati dei taxi a chiedere misure urgenti al governo.

La protesta dei taxi potrebbe trasformarsi in uno stop del servizio se dal governo non arriveranno risposte concrete. Carlo Di Alessandro, presidente provinciale di Roma di Federtaxi Cisal, ha spiegato che la categoria ha già sollecitato interventi sul caro-carburanti, tra cui il taglio delle accise o un potenziamento del credito d’imposta: «Siamo assolutamente pronti a scendere in piazza».


Taxi, la pazienza è quasi finita

La situazione viene definita ormai insostenibile anche da Unica Taxi Filt Cgil e Uiltrasporti. Le organizzazioni hanno chiesto un confronto con l’esecutivo e, senza convocazione, valutano il ricorso al fermo del servizio.

Alla pressione esercitata dal costo del carburante si sommano altre questioni irrisolte del comparto. Di Alessandro ha ricordato anche i decreti attuativi ancora da completare e ha riferito dell’invio, nel corso della settimana, di una nuova richiesta indirizzata al governo.


Socar prepara il tetto per Ip

Nel frattempo, il gruppo Socar ha annunciato un intervento sui prezzi praticati dalla rete Italiana Petroli, controllata acquisita da Api Holding l’8 maggio. L’azienda energetica dell’Azerbaijan intende limitare il costo di benzina e diesel venduti in Italia, dichiarando di voler «rafforzare il proprio impegno nei confronti dell’Italia».

Il meccanismo partirà da domani, ma non sarà introdotto ovunque nello stesso momento. La prima fase riguarderà le stazioni con insegna Ip e l’applicazione sarà graduale, con l’obiettivo dichiarato di sostenere anche gestori e partner della rete.


Eni indica i nuovi massimali

Anche Eni ha predisposto una misura analoga. L’avvio dello sconto è previsto da domani, mentre i valori comunicati per lunedì prossimo fissano a 2,19 euro al litro il limite sul diesel e a 1,99 euro quello sulla benzina.

Socar ha precisato che il livello del prezzo non sarà identico in ogni situazione. La determinazione terrà conto delle condizioni necessarie a mantenere operativa la filiera, che coinvolge migliaia di addetti e imprese.

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L’iniziativa viene presentata come una risposta alle richieste dell’esecutivo per alleggerire il peso sostenuto da famiglie e aziende. Da oltre sei mesi, secondo la società, l’instabilità geopolitica sta incidendo sulle catene globali di approvvigionamento e mantenendo elevata la spesa per i carburanti.


L’estensione agli altri marchi

Il gruppo sta inoltre valutando come ampliare il sistema alle stazioni Esso e agli operatori che acquistano il prodotto da Ip per poi distribuirlo con marchi diversi. L’obiettivo è raggiungere progressivamente una parte più ampia della rete nazionale.

La misura dovrà quindi essere adattata alle differenti realtà commerciali presenti sul territorio. L’azienda parla di un’estensione da studiare attraverso le modalità ritenute più efficaci.


Prezzi ancora in salita oggi

Prima degli effetti annunciati, i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano nuovi aumenti. Sulla rete stradale, il prezzo medio al self service è salito a 2,159 euro al litro per la benzina, contro i 2,158 del giorno precedente, e a 2,377 euro per il gasolio, rispetto ai 2,357 precedenti.

In autostrada il diesel si avvicina ulteriormente alla soglia dei 2,5 euro. La media self è arrivata a 2,254 euro al litro per la benzina, da 2,252, e a 2,459 per il gasolio, contro i 2,439 rilevati in precedenza.

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