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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Carburanti, la discesa continua: benzina sotto quota 2,07 euro

Il monitoraggio del Mimit segnala nuovi ribassi medi sulla rete stradale e in autostrada per benzina e gasolio acquistati senza assistenza.

Il costo dei carburanti continua a ridursi, anche se resta su livelli elevati. Venerdì 2 ottobre, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un litro di benzina acquistato in modalità fai da te è stato venduto mediamente a 2,064 euro, mentre per il gasolio la media ha raggiunto 2,261 euro.


Benzina e gasolio ancora in discesa

I nuovi valori confermano una tendenza al ribasso lungo la rete stradale nazionale. Il dato riguarda i rifornimenti effettuati senza l’intervento del personale e fotografa la media aggiornata comunicata dal ministero.

La differenza tra i due prodotti rimane significativa: il gasolio si mantiene più caro della benzina, con una media superiore di quasi 20 centesimi al litro. Le cifre sono state elaborate sulla base degli ultimi prezzi raccolti dall’Osservatorio del Mimit.

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In autostrada cifre più alte

Anche sulle autostrade si registra una diminuzione dei prezzi medi, ma i livelli risultano superiori rispetto a quelli rilevati sulla viabilità ordinaria. Per la benzina il valore si è fermato a 2,085 euro al litro.

Il gasolio, invece, ha raggiunto una media di 2,293 euro al litro. La rilevazione evidenzia quindi uno scarto di 2,1 centesimi per la benzina e di 3,2 centesimi per il gasolio rispetto ai corrispondenti valori registrati sulla rete stradale nazionale.

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