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Economia 2 min di lettura2 ott

Spesa ad agosto: più incassi, ma i volumi arretrano dell’1%

Il confronto con luglio mostra una crescita contenuta, mentre su base annua l’aumento della spesa non si traduce in più prodotti acquistati.

Il commercio al dettaglio ha chiuso agosto 2026 con un progresso rispetto al mese precedente: il valore degli acquisti è salito dello 0,3%, mentre i volumi hanno segnato un incremento dello 0,5%. Il confronto con agosto 2025 restituisce però un quadro diverso, con un aumento dello 0,5% in valore e una riduzione dell’1% in quantità.


Prezzi e quantità si muovono diversamente

La dinamica annuale evidenzia una distanza tra quanto viene speso e ciò che viene effettivamente acquistato. Per gli alimentari, il valore delle vendite è cresciuto dello 0,9%, ma il volume si è ridotto dello 0,4%; per i prodotti non alimentari l’incremento in valore è stato dello 0,2%, a fronte di una contrazione dell’1,3% nelle quantità.

Anche il risultato mensile è stato sostenuto soprattutto dal comparto alimentare, che ha registrato un aumento dello 0,8% in valore e dello 0,5% in volume. Le vendite non alimentari sono rimaste ferme dal punto di vista monetario e hanno perso lo 0,1% considerando i volumi.


Grande distribuzione ancora in crescita

La fotografia dei diversi canali di vendita mostra risultati molto distanti. Ad agosto, rispetto allo stesso mese del 2025, le imprese attive su piccole superfici hanno ceduto lo 0,7% in valore e il 2,5% in volume. La grande distribuzione ha invece segnato un aumento dell’1,1% in valore e dello 0,1% nelle quantità.

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È risultato marcato anche il calo degli acquisti effettuati fuori dai negozi, mentre il commercio elettronico ha continuato a crescere: più 5,4% in valore e più 3,6% in volume su base annua.


Il bilancio dei primi otto mesi

Tra gennaio e agosto 2026, le vendite al dettaglio hanno accumulato un aumento del 2% in valore e dello 0,4% in volume rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato complessivo nasconde tuttavia andamenti differenti a seconda del canale.

Il commercio elettronico ha registrato la crescita più ampia, pari al 10,5% in valore. Seguono la grande distribuzione, con un incremento del 2,1%, i piccoli esercizi, saliti dell’1,1%, e le vendite fuori dai negozi, aumentate dello 0,3%.

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