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Economia 1 min di lettura5 min fa

Carburanti, il tetto ai prezzi supera quota 10mila adesioni

Oltre 10mila impianti partecipano all’iniziativa del Mimit, mentre i dati sui prezzi mostrano benzina sotto i 2 euro e diesel sotto i 2,20 in più della metà dei casi.

Sono più di 10mila i distributori che hanno scelto di aderire al meccanismo di contenimento dei prezzi per benzina e gasolio. Il dato è stato diffuso dal Mimit attraverso gli aggiornamenti dell’Osservatorio prezzi.


La soglia dei due euro

La rilevazione indica che il 51,7% degli esercizi italiani vende la benzina a meno di 2 euro al litro. Per il diesel, invece, il riferimento considerato è quello dei 2,20 euro al litro.

La fotografia dell’Osservatorio riguarda dunque una quota superiore alla metà dei distributori monitorati. L’adesione al cosiddetto price cap coinvolge, nel complesso, oltre 10mila impianti sul territorio nazionale.

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Cgia lancia l’allarme sui costi

Accanto ai dati del Mimit arriva però la valutazione della Cgia, che richiama l’impatto della spesa per i carburanti sui bilanci degli italiani. Secondo l’associazione, il peso complessivo potrebbe raggiungere 13,7 miliardi di euro nell’arco di un anno.

La Cgia ha sintetizzato la propria stima con queste parole: «Per gli italiani aggravio complessivo di 13,7 miliardi in un anno da carburante». Il dato rappresenta l’avvertimento sull’onere annuale collegato ai consumi di benzina e gasolio.

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