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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Carburanti, quasi 10 euro risparmiati sul pieno: cosa può cambiare

In meno di una settimana i prezzi sono diminuiti soprattutto in autostrada, ma gli sconti non coprono ancora tutti gli impianti.

Dal 6 ottobre potrebbe cambiare il quadro dei prezzi alla pompa: il giorno precedente terminerà infatti la riduzione delle accise sul gasolio, pari a 6,1 centesimi di euro. Il governo ha annunciato che da quella data partirà il meccanismo delle accise mobili.


Accise, il prossimo passaggio

La misura attualmente in vigore scadrà il 5 ottobre. Dal giorno successivo dovrebbe quindi entrare in funzione il nuovo sistema, pensato per adeguare la componente fiscale all’andamento dei prezzi dei carburanti.

Il passaggio arriva mentre sulla rete si registrano già ribassi significativi. Il Codacons, sulla base delle rilevazioni diffuse oggi dal Mimit, segnala però che il calo potrebbe non essersi ancora esaurito.


In autostrada il pieno costa meno

Nell’arco di sei giorni il prezzo medio del gasolio è diminuito di 13 centesimi sulla rete ordinaria. Per i distributori autostradali la contrazione sale a 18,9 centesimi, mentre la benzina ha perso rispettivamente 10,7 e 18,8 centesimi.

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Tradotti sul pieno, questi dati valgono circa 6,5 euro in meno per un rifornimento di diesel effettuato sulla viabilità ordinaria e 5,35 euro per uno di benzina. In autostrada il risparmio arriva invece a circa 9,4 euro per entrambe le tipologie di carburante.


Sconti ancora lontani da tutti

Le diminuzioni sono state favorite dalle iniziative lanciate da Eni, Ip, Q8 e Tamoil. Tuttavia, secondo il Codacons, una parte degli impianti appartenenti ai marchi coinvolti non avrebbe applicato le riduzioni.

L’associazione ritiene dunque che esista ancora spazio per ulteriori ribassi dei listini di benzina e gasolio. Il beneficio già maturato per gli automobilisti, quindi, potrebbe non rappresentare il limite massimo raggiungibile dalla rete di distribuzione.

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