Borse sotto pressione, Eni vola: il petrolio supera quota 104 dollari
Le tensioni in Medio Oriente spingono energia e gas, mentre i principali listini europei arretrano e i titoli di Stato restano quasi invariati.
Il petrolio torna protagonista sui mercati e sostiene Eni, che a Milano guadagna il 5,3% dopo la pubblicazione dei risultati. Sul resto delle Borse europee prevalgono invece le vendite, alimentate dalle tensioni in Medio Oriente e dalla nuova debolezza dei comparti tecnologico, industriale e finanziario.
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Energia in forte rialzo
Il Wti sale dell’1,6% e supera i 101 dollari al barile, mentre il Brent avanza dell’1,12% oltre quota 104 dollari. Le quotazioni si portano così sui livelli più elevati da maggio, in un contesto segnato dall’incertezza geopolitica.
Rincara anche il gas: ad Amsterdam i contratti Ttf aumentano di oltre il 4%, avvicinandosi a 94 euro per megawattora. La spinta dei prezzi energetici rappresenta uno dei principali elementi di pressione per gli investitori, insieme ai timori sulla tenuta dei titoli legati all’intelligenza artificiale.
Milano limita le perdite
L’indice Stoxx 600 arretra di oltre mezzo punto percentuale. A Piazza Affari il calo è dello 0,55%, con Technoprobe in flessione del 3,97% e Stm del 2,65%; tra i ribassi più marcati figurano anche Bper, a -2,11%, Prysmian, a -1,92%, e Moncler, a -1,75%.
Eni si muove in controtendenza grazie ai conti e registra un progresso del 5,3%. Nel resto d’Europa Francoforte perde lo 0,93%, Parigi lo 0,75%, Londra lo 0,6% e Madrid lo 0,33%. A Parigi Kering cede il 12,9% dopo la trimestrale, mentre a Stoccolma Volvo Cars precipita del 26,5%, ai minimi dal debutto in Borsa, dopo il risultato negativo del trimestre e l’annuncio del taglio di 2.500 posti di lavoro.
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Titoli di Stato senza scosse
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund resta vicino ai 124 punti base. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,57%, senza variazioni rilevanti rispetto ai livelli precedenti.
Il divario tra i titoli francesi e quelli tedeschi raggiunge invece 171 punti base. Il rendimento del decennale francese rimane sopra il 5%, mentre gli investitori monitorano l’evoluzione delle tensioni internazionali e l’impatto sui prezzi dell’energia.
Dollaro ancora più forte
Sul fronte valutario il dollaro continua a guadagnare terreno nei confronti dell’euro. La moneta unica passa di mano a 1,1196 dollari.
Anche i contratti anticipatori sui listini statunitensi indicano un avvio negativo per Wall Street. La settimana resta caratterizzata da forti oscillazioni, dopo le vendite sui titoli tecnologici legate alla preoccupazione per una possibile bolla dell’intelligenza artificiale.
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