Bce, entro il 6 novembre le candidature per Lagarde
Olanda e Spagna sostengono Knot e De Cos, attesi i primi contatti tra i ministri il 9 novembre
La successione a Christine Lagarde alla presidenza della Banca centrale europea entrerà nel vivo entro venerdì 6 novembre, termine fissato per la presentazione delle candidature dei 21 Paesi dell’Eurozona.
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I nomi sostenuti dai governi
Al momento il confronto ruota soprattutto attorno a Klaas Knot e Pablo Hernandez de Cos, già alla guida delle banche centrali di Paesi Bassi e Spagna. I rispettivi governi appoggiano le loro candidature e li considerano figure capaci di trovare un’intesa tra posizioni diverse.
Knot viene associato a una linea più severa sul contenimento dell’inflazione, mentre De Cos è considerato più vicino a un orientamento monetario meno restrittivo. Il primo confronto politico è previsto il 9 novembre a Bruxelles, durante la riunione dell’Eurogruppo guidata dal presidente Kyriakos Pierrakakis.
Le altre nomine in discussione
La scelta del successore di Lagarde potrebbe essere collegata alla distribuzione di altri incarichi ai vertici della Bce. La Germania, che aveva valutato di sostenere il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, sembra orientata a difendere una posizione di rilievo nel Comitato esecutivo, puntando eventualmente sul ruolo di capo economista o sulla responsabilità dei mercati finanziari.
La poltrona di capo economista è oggi occupata dall’irlandese Philip Lane, mentre Isabel Schnabel, tedesca, segue il portafoglio dei mercati finanziari. Per un’eventuale candidatura tedesca sono stati indicati Markus Brunnermeier, docente a Princeton, Ulrike Malmendier dell’Università di Berkeley, Tobias Adrian, già dirigente del Fondo monetario internazionale, e l’ex ministro delle Finanze Jörg Kukies.
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Un accordo entro dicembre
Anche la Francia guarda all’incarico di capo economista e potrebbe sostenere Knot in cambio di quella posizione. Le trattative tra Parigi e Berlino si intrecciano quindi con il confronto tra Paesi Bassi e Spagna sulla presidenza, con la possibilità di un’intesa complessiva sulle nomine.
Il calendario prevede altri cambiamenti ravvicinati. Isabel Schnabel lascerà il suo incarico il 3 gennaio per trasferirsi al Fondo monetario internazionale, mentre il mandato di Philip Lane terminerà alla fine di maggio. L’obiettivo politico è chiudere tutte le designazioni entro dicembre, anche considerando le elezioni presidenziali francesi previste in primavera.
Come avverrà la scelta
Dopo il passaggio all’Eurogruppo, il Consiglio dell’Unione europea presenterà una raccomandazione al Consiglio europeo. Quest’ultimo procederà alla nomina dopo avere consultato il Parlamento europeo e il Consiglio direttivo della Bce.
Per approvare la decisione servirà una maggioranza qualificata rafforzata: almeno 16 dei 21 Paesi dell’area euro, che insieme rappresentino almeno il 65% della popolazione. Il presidente e gli altri membri del Comitato esecutivo ricevono un mandato di otto anni, senza possibilità di rinnovo. Lagarde ha annunciato l’uscita il 7 febbraio 2027, con quasi nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale.
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