Lagarde: rinnovabili contro i rincari del gas nell’area euro
La presidente della Bce indica nelle rinnovabili una protezione contro i rincari energetici registrati negli ultimi anni.
Le ondate di caldo e la siccità hanno lasciato effetti misurabili sull’economia europea. Nelle aree colpite, l’attività economica risulta inferiore dell’1,5% due anni dopo un’ondata di calore e del 3% a quattro anni da un episodio di siccità.
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I danni degli eventi estremi
Christine Lagarde, presidente della Bce, ha definito caldo, scarsità d’acqua e incendi dell’estate passata un «avvertimento» per l’economia dell’area euro. Il richiamo compare in un intervento pubblicato sul blog della banca centrale.
I dati citati da Lagarde misurano conseguenze che proseguono anche dopo la fine dell’emergenza climatica. La riduzione dell’attività è pari all’1,5% nel periodo successivo a un’ondata di calore, mentre dopo quattro anni dalla siccità il calo arriva al 3%.
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Il ruolo delle rinnovabili
Secondo la presidente della Bce, la crescita della produzione elettrica a basse emissioni ha attenuato l’impatto dell’aumento dei prezzi del gas osservato nel 2021-22. Molti Paesi dell’area euro hanno infatti incrementato la generazione da fonti rinnovabili.
La maggiore disponibilità di elettricità prodotta senza combustibili fossili ha contribuito a contenere la reazione dei prezzi energetici all’impennata del gas. Lagarde ha indicato la Spagna come il caso più evidente tra i Paesi che hanno seguito questa direzione.
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