11.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura25 min fa

Banche, Patuelli frena la Manovra: «Nessun nuovo contributo

Il presidente dell’Abi richiama l’intesa già sottoscritta per tre anni e chiede che gli impegni concordati restino invariati.

Il possibile inserimento di un ulteriore prelievo a carico degli istituti di credito riapre il confronto sulla prossima Legge di bilancio. L’Abi conferma la propria contrarietà alla misura, sostenuta anche da alcune componenti della maggioranza, e richiama gli impegni già definiti con il governo.


Patuelli richiama l’intesa triennale

Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, ha affrontato il tema a margine della 58esima giornata del Credito. Secondo il numero uno dell’associazione bancaria, il settore ha già accettato un pacchetto di interventi distribuito su tre anni, dal valore complessivo di circa 10 miliardi di euro.

«C’è già un accordo triennale», ha sottolineato Patuelli, aggiungendo che «gli accordi si mantengono». Nel quadro dell’intesa rientrano, tra le altre misure, il rinvio della deducibilità fiscale e la liberazione delle riserve di capitale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il no a un nuovo prelievo

La posizione delle banche è quindi netta: non dovrebbe essere aggiunto alla Manovra un ulteriore “contributo” rispetto a quanto già concordato. La richiesta di nuove risorse è stata avanzata da alcune forze politiche, comprese forze che sostengono la maggioranza.

Patuelli ha collegato la sua posizione al principio del rispetto dei contratti. Le banche, ha spiegato, operano sulla base di accordi formalizzati e, se quelli stipulati con i privati conservano la loro validità, a maggior ragione deve essere considerato vincolante un impegno assunto con il settore pubblico.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere