Petrolio oltre i 100 dollari, i mercati tremano: Milano affonda
Le nuove tensioni nello Stretto di Hormuz spingono il greggio e riaccendono la pressione sui titoli di Stato europei, con Piazza Affari maglia nera.
Il nuovo rialzo del petrolio riaccende l’avversione al rischio sui mercati europei. Il Brent guadagna l’1,3% e raggiunge quota 101,9 dollari, mentre il Wti cresce dello 0,6% fino a 90 dollari, dopo l’intensificazione degli attacchi iraniani contro le petroliere nello Stretto di Hormuz.
Il debito italiano torna sotto pressione
L’aumento dei costi energetici accompagna una nuova fase di vendite sui titoli pubblici dell’Eurozona. Le tensioni coinvolgono in particolare Francia, Italia e Grecia, mentre il differenziale tra Btp e Bund si amplia di 11 punti, portandosi a 116.
A risentirne è soprattutto il rendimento dei titoli italiani a dieci anni, che registra un incremento di 13 punti e sale al 4,66%. Il movimento riflette la cautela degli investitori di fronte al ritorno dell’incertezza sui mercati obbligazionari.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Piazza Affari guida i ribassi
A metà della seduta l’indice milanese accentua la flessione e lascia sul terreno l’1,8%. L’andamento di Milano è peggiore rispetto alle principali piazze del continente.
Francoforte arretra infatti dell’1,2%, Parigi dello 0,9% e Londra dello 0,5%. La combinazione tra petrolio più caro e rendimenti in rialzo mantiene così i listini europei sotto pressione.
Continua a leggere
Porsche punta sul valore: il pareggio scende sotto 200mila auto
La casa di Stoccarda ridisegna la strategia con nuovi modelli premium, obiettivi di redditività più elevati e 9mila posti di lavoro in meno entro il 2035.
Regole Ue, Giorgetti apre al cambio: «La realtà va considerata
Il ministro dell’Economia difende il rigore italiano, ma chiede con altri Paesi un aggiornamento dei vincoli europei.
Borsa, il Btp sfiora il 4,67% e Milano affonda: chi resiste
Vendite pesanti su tecnologia e banche a Piazza Affari, mentre Inwit, Stellantis ed energetici limitano le perdite del listino
Banca Generali, il dato di settembre supera una soglia chiave
La raccolta netta dell’istituto oltrepassa il mezzo miliardo, sostenuta dall’arrivo di nuovi clienti e dal contributo degli imprenditori.