Agrifood sotto pressione: il rischio diventa decisivo
Cereali, zucchero, riso, latte e cacao affrontano uno scenario instabile, segnato dall’intreccio tra clima, produzione, geopolitica e andamento dell’economia.
La crescente instabilità dei mercati agroalimentari rende più difficile programmare acquisti, produzioni e investimenti. Per gli operatori della filiera, la gestione del rischio assume così un peso sempre maggiore, mentre diverse materie prime mostrano segnali di tensione o di possibile carenza.
Il rischio entra nelle strategie
A pesare sul comparto non è un solo fattore. Le condizioni climatiche si intrecciano con l’andamento delle produzioni, le scelte geopolitiche e le dinamiche macroeconomiche, creando un quadro nel quale gli eventi si influenzano a vicenda.
Questa sovrapposizione rende i mercati meno prevedibili e aumenta la volatilità. In tale contesto, le imprese dell’agrifood sono chiamate a rafforzare gli strumenti con cui valutano l’esposizione alle oscillazioni e pianificano le proprie decisioni.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Materie prime sotto osservazione
Le tensioni riguardano innanzitutto i cereali, mentre per zucchero, riso, latte e cacao il quadro è associato a condizioni di deficit. La diversa natura delle criticità non elimina un elemento comune: l’incertezza condiziona l’intera catena agroalimentare.
L’evoluzione di queste materie prime sarà tra gli argomenti discussi alla XV edizione di Commodity Agrifood di Areté. L’appuntamento riunisce i principali temi legati ai mercati agricoli e alimentari, con attenzione alle conseguenze della volatilità e alle strategie necessarie per affrontarla.
Continua a leggere
Rai, conti in bilico: il nodo Rai Way pesa sul pareggio
La seconda revisione del budget prevede una perdita di 8 milioni, ma pubblicità e gestione operativa alimentano la speranza di chiudere il 2026 senza disavanzo.
Fiumicino, la sfida alle low cost: investimenti e rotte per crescere
Aeroporti di Roma risponde ai dubbi di Ryanair citando traffico, nuove destinazioni, tariffe regolate e un piano da 9 miliardi di euro
Manovra, il nodo inflazione: Roma chiede spazio all’Europa
Il governo prepara il Documento programmatico tra crescita da rivedere, deficit sotto controllo e richieste a Bruxelles sugli effetti del caro-prezzi.
Imprese estere, segnali positivi ma l’Italia resta sotto esame
Il primo Barometro di Confindustria mostra fiducia sull’attività delle aziende straniere, mentre occupazione e andamento generale del Paese continuano a preoccupare