730, il recupero che può valere 1.200 euro: chi è ancora in tempo
Il trattamento integrativo può aumentare il reddito di alcuni contribuenti: ecco a chi spetta e come controllare l’eventuale somma da recuperare.
Non tutti verificano le somme riconoscibili con la dichiarazione dei redditi. Attraverso il modello 730, però, alcuni lavoratori possono far emergere un importo legato al trattamento integrativo, l’ex bonus Renzi, fino a 1.200 euro.
La possibilità riguarda soprattutto i dipendenti, ma anche specifiche categorie di contribuenti. Poiché i tempi per presentare la dichiarazione sono ormai ridotti, conviene controllare rapidamente la propria posizione e accertare se esista un credito spettante.
Il trattamento integrativo non è automatico
L’importo può tradursi in una maggiorazione dello stipendio, ma il riconoscimento dipende dai requisiti previsti per il trattamento integrativo. La misura è destinata ai lavoratori dipendenti e ad alcune altre categorie, non indistintamente a tutti i contribuenti.
Il modello 730 consente di verificare se, nel corso dell’anno, siano rimaste somme da attribuire. L’eventuale importo può arrivare complessivamente a 1.200 euro, ma la cifra effettiva va determinata sulla base della situazione fiscale del singolo interessato.
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Come controllare l’eventuale credito
Il primo passaggio consiste nell’esaminare la dichiarazione dei redditi e i dati relativi al reddito da lavoro. La verifica serve a capire se il trattamento integrativo è già stato riconosciuto in busta paga oppure se una quota deve ancora essere recuperata tramite il 730.
Chi rileva somme spettanti deve completare la dichiarazione seguendo la procedura prevista e rispettare la scadenza ancora disponibile. In questo modo l’eventuale credito può essere considerato nel conguaglio, secondo le regole applicabili alla propria posizione fiscale.
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