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Economia 2 min di lettura1 ora fa

122 immagini, 135 storie: la mostra che porta l’Italia nelle scuole

Alle Scuderie di Palazzo Altieri l’esposizione ANSA ripercorre il cammino delle donne nella società italiana e propone attività formative per gli studenti.

Il progetto non si limita alle sale espositive: classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado potranno partecipare a un itinerario che abbina la visita alla mostra a un incontro didattico. L’attività rientra nel programma “Contiamo Pari”, dedicato alle pari opportunità, agli stereotipi di genere, ai diritti e all’autonomia personale.

L’iniziativa è inserita nel festival “È cultura!”, promosso dall’Abi insieme alla Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio. L’obiettivo, attraverso il coinvolgimento degli studenti, è trasformare il percorso fotografico in un’occasione di confronto sui cambiamenti della società italiana.


La libertà resta una conquista

Luigi Contu, direttore dell’ANSA, ha spiegato che la scelta di concentrare l’esposizione sulle figure femminili nasce dalla volontà di ricordare soprattutto ai più giovani che la libertà non è un dato acquisito. Il percorso, ha aggiunto, sarà portato anche nelle scuole per mostrare come il cammino verso la parità sia stato costruito grazie al sacrificio di molte donne.

Contu ha inoltre sottolineato che, pur essendo oggi molto vicini a una condizione di piena uguaglianza, il traguardo non è ancora stato raggiunto. La conquista del voto rappresenta quindi soltanto una tappa di un processo più ampio, sviluppatosi attraverso battaglie civili, culturali e istituzionali.


Foto e diritti dentro la storia

Sono 122 le fotografie riunite nella mostra “Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA. 1946-2026”, allestita negli spazi delle Scuderie di Palazzo Altieri, sede dell’Abi. Le immagini ricostruiscono le vicende di 135 protagoniste che hanno inciso sulla crescita del Paese in ambito civile, culturale, sportivo e istituzionale.

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L’esposizione è stata inaugurata alla presenza di Antonio Patuelli, presidente dell’associazione bancaria, del direttore generale Marco Elio Rottigni e di Luigi Contu. Sarà visitabile fino al 24 ottobre nell’ambito del festival “È cultura!”.


Il voto come punto di partenza

Durante la cerimonia, Patuelli ha definito il percorso “una mostra di educazione civile e di testimonianze degli sforzi per l’applicazione piena della Costituzione”. Nel suo intervento ha richiamato anche le garanzie e i diritti riconosciuti alle lavoratrici dal contratto collettivo del settore bancario.

Tra i materiali esposti figura la riproduzione del decreto Bonomi che nel 1945 attribuì per la prima volta alle donne il diritto di voto. Patuelli ha indicato quel documento come uno dei passaggi più significativi dell’allestimento, perché costituisce la premessa delle successive conquiste. Nel richiamare quel periodo, ha ricordato anche la nomina di Luigi Einaudi alla guida della Banca d’Italia da parte del ministro del Tesoro Marcello Soleri e il lavoro con cui Einaudi ne ristabilì l’autonomia.

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